Tassisti di Milano con le divise 'firmate': le videointerviste di Milano 2.0

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di Milano 2.0

Qualche giorno fa Repubblica inseriva l'idea del Comune di Milano far disegnare a uno stilista una divisa "griffata" per i tassisti, che secondo l'assessore Giovanni Terzi "sono i primi ad accogliere turisti e uomini d'affari e, potranno essere in grado di comunicare immediatamente lo "stile Milano", tra le 'proposte d'estate che non vedranno mai la luce'.

Secondo il quotidiano

"sono le idee di agosto, che nascono quando la giunta va in vacanza"

Insieme alle divise finiranno quindi presto accantonate anche l'idea del distretto a luci rosse proposto dall'assessore Mascaretti, il divieto di fumo nei parchi dell'assessore Landi di Chiavenna, il bonus per i turisti per visitare Milano nel 2010 dell'assessore Finazzer Flory, la t-shirt per i dipendenti pubblici con il 'logo Milano' e persino la ruota panoramica.

Ma torniamo per un attimo all'idea della divisa per i tassisti, che dovrebbero trasformarsi in veri e propri 'ciceroni' per i turisti e visitatori della città: l'ex assessore milanese Vittorio Sgarbi si era già espresso in merito parlando di un'idea "ridicola", mentre il presidente della Camera della moda, Mario Boselli, invece, si era detto entusiasta.

Noi di Milano 2.0 siamo andati a sentire cosa ne pensano i diretti interessati, qui sotto trovate le nostre videointerviste. Molti a cellulare spento (abbiamo usato il software Qik per le riprese) si sono detti contrari all'idea: a detta loro infatti la categoria ha altri problemi più urgenti.


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