Influenza A, pediatri chiedono chiusura scuole ma la Gelmini afferma: "Nessun rinvio"

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L'influenza A colpirà soprattutto i bambini e i più giovani, per questo mercoledì 2 settembre, i pediatri e il presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Giuseppe Mele proporranno - nel corso della riunione del Tavolo permanente al Ministero - la chiusura delle scuole per limitare la diffusione del virus.

Un'ipotesi che però non piace al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che spiega: "Attualmente non ci sono le condizioni perchè si renda necessario un provvedimento di questo tipo". Situazione sotto controllo quindi, secondo il ministro Gelmini, che aggiunge: "È importante, comunque non sottovalutare la situazione e proseguire nel continuo confronto anche con gli altri Paesi Europei. In ogni caso il Governo, grazie alla stretta sinergia tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ha elaborato un piano di intervento per fronteggiare possibili evoluzioni della situazione che al momento resta sotto controllo".

Nel frattempo è critico, ma stazionario, il quadro clinico del giovane di Parma, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Gerardo a Monza. I medici hanno riscontrato una sindrome da Distress respiratorio dell'adulto, una delle rare complicazioni di numerose infezioni virali (compresa quella dell'A/H1N1). Ieri il primario dell'Unità di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Monza, Roberto Fumagalli, ha fatto sapere che il paziente, "Sta mostrando lievi segni di evoluzione positiva".

Il giovane, a quanto si apprende, il 16 agosto era tornato a Parma dopo una vacanza a Riccione, nella riviera Adriatica. Dopo due giorni si era presentato al Pronto soccorso dell'ospedale Maggiore con sintomi influenzali e febbre a 38. I medici, dopo una visita radiologica, non avevano riscontrato particolari problemi e lo avevano rimandato a casa con una terapia a base di antipiretici. Dopo pochi giorni era però tornato con forti mal di testa e febbre ancora alta. I medici, a quel punto, hanno deciso per il ricovero sospettando una meningite. Ma il 24 la situazione si è aggravata ulteriormemte.

Intanto, il governo ha predisposto un piano di vaccinazione per contrastare il diffondersi della pandemia . I primi 8,5 milioni di italiani saranno vaccinati da metà novembre, tutti gli altri dalla fine di gennaio.

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