Influenza A, primo decesso in Italia: è morto il 51enne ricoverato a Napoli

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Si è fermato a mezzanotte il cuore di D.G., l'uomo di 51 anni, colpito dal virus dell'influenza A, da alcuni giorni ricoverato in gravissime condizioni nell'ospedale Cotugno di Napoli. Si tratta della prima vittima in Italia, anche se, rassicurano i medici, il virus è responsabile solo in parte del decesso che è stato determinato, principalmente, dalle malattie che da diverso tempo affliggevano il paziente.

L'uomo, che abitava con l'anziana madre nel quartiere Secondigliano, era un soggetto oligofrenico, soffriva infatti da tempo di miocardiopatia dilatativa e di una forma molto grave di diabete. Patologie gravi alle quali si era aggiunta una insufficienza renale e di una sepsi da stafilococco aureo, oltre al virus delll'influenza A.

Le condizioni sono precipitate verso le ore 23 della scorsa serata. In breve tempo i medici hanno preso atto di un rallentamento del battito del cuore, finchè non è subentrata la fibrillazione e, infine, l'arresto del battito. Resta da chiarire ora come l'uomo abbia contratto la malattia dato che, a causa delle tante patologie da cui è affetto, non è mai stato all'estero ma solo trasferito da un ospedale all'altro.

Nel frattempo migliorano le condizioni del 24 enne di Parma ricoverato al San Gerardo di Monza che ha sconfitto il virus dell'influenza A. Il giovane rimane però sotto stretta osservazione e le sua condizioni gravi, a causa di un'infezione polmonare causata da un batterio. 

In Italia la diffusione del virus, che avrà il picco fra il 18 dicembre e il 18 gennaio, resta non preoccupante. Per i ricercatori delle multinazionali intanto, è una lotta contro il tempo per mettere a punto il vaccino prima del picco di contagio. A battere tutti sul tempo è la cinese Sinovac, che ha dato il via libera al primo vaccino monodose.

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