Garlasco, cambia la scena del delitto: Alberto non poteva non sporcarsi di sangue

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Sul caso Garlasco è davvero tutto da rifare: se la nuova perizia sul pc aveva smontato l'accusa ad Alberto Stasi confermando il suo alibi, ora tocca al professor Nel­lo Balossino rimettere tutto in discussione. Vediamo come.

Si parte dalla scena del delitto, e dalle immagini digitali scattate sul luogo. Balos­sino è uno dei superperiti no­minati dal gup di Vigevano Ste­fano Vitelli e ha l'arduo compito di trovare la risposta a questa domanda, come spiega il Corriere:

Alberto poteva camminare in casa Poggi secondo il percorso che dice di aver fatto senza sporcarsi le scarpe? C'è un punto in cui si può aprire la porta di accesso al­la cantina senza calpestare il san­gue?

Tutto dipende quindi dall'estensio­ne del sangue sul pavimen­to. E' necessario ricostruire una mappa delle tracce di sangue più dettagliata ed estesa di quella che si può vedere a oc­chio nudo, grazie a sofisticati strumenti tecnologici.

Secondo i primi accer­tamenti la sostanza ematica comparireb­be su una superficie più ampia del 20-30% rispetto a quella vi­sibile nelle perizie eseguite fino ad ora. Questo perchè i macchinari usati per questo tipo di rilievi riescono ad indivi­duare anche il siero sanguigno, chiaro e non visibile nelle immagini che finora hanno usato i consulenti.

Le cose per Alberto si complicherebbero: aumentando l'area ematica risulta sempre più difficile capire come abbia fatto il ragazzo a non sporcare le scarpe. Nei mesi scorsi sono state fatte ben 800 mila simula­zioni al computer del tragitto di Stasi e secondo i risultati non era mai possibile uscire da casa Poggi con le scarpe pulite.

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