Messina, prosegue la ricerca dei dispersi: il rapporto shock del 2008

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Si continua a scavare nel Messinese. Non piove dal pomeriggio di domenica e il fango sta cominciando a solidificarsi. E' quindi ormai una lotta contro il tempo la ricerca delle persone (uomini, donne e bambini) che ancora mancano all'appello. La speranza, ha affermato il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nel corso della trasmissione "Porta a porta", è che i dispersi siano solo 9, "Penso dunque che quel numero di 35-40 - ha aggiunto - si ridurrà".

Rimane stabile a 24 invece il bilancio delle vittime recuperate fino ad ora, alcune delle quali non sono state ancora identificate. Mentre i feriti sono circa 142 (di cui trenta ancora in ospedale), 705 infine gli sfollati.

Sul fronte delle indagini, nel frattempo, emerge una relazione della Protezione Civile, scritta dopo l'alluvione del 2007, in cui tutta l'area del Messinese colpita nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, viene considerata a rischio.

"La realistica previsione di quello che avrebbe potuto succedere - scrive il quotidiano Repubblica - era persino nei cassetti della Procura, agli atti dell'inchiesta aperta dopo l'alluvione del 2007 e rimasta senza colpevoli".

Nella relazione consegnata ai pm nel 2008, i tecnici scrissero: "La causa scatenante le forti alluvioni è stata certamente l'elevata intensità di eventi meteorici, ma non può non essere presa in considerazione la leggerezza di alcune scelte territoriali, che si sono rilevate determinanti negli effetti provocati dal dissesto idrogeologico. Scelte che hanno fatto sì che il degrado dei corsi idrici del messinese diventasse un fenomeno ormai generalizzato e diffuso capace di provocare un vero e proprio disastro". Insomma, tutti sapevano.

Photo by Livesicilia.it

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