Missione Afghanistan, muore un parà italiano: il Times accusa l'Italia, pagava i Talebani

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Sale a 21 il numero dei militari italiani morti in Afghanistan dall'inizio della missione nel 2004. Alle prime ore dell'alba di quest'oggi, il caporal maggiore del IV reggimento paracadutisti Monte Cervino Rosario Ponziano è rimasto vittima di un incidente lungo la strada che collega Herat a Shindad, nella parte occidentale del Paese.

Ponziano, 25 anni di Palermo, si trovava all'interno di blindato Lince che, nel corso di uno spostamento è uscito di strada e si è ribaltato. Nell'incidente, che non ha coinvolto altri veicoli, sono rimasti feriti altri due soldati, che sono già stati dimessi dall'ospedale militare di Herat.

Nel frattempo il quotidiano inglese Times, citando agenti dell'intelligence Usa, attacca pesantemente i servizi segreti italiani che, afferma, avrebbero pagato decine di migliaia di dollari ai comandanti Talebani ed ai signori della guerra locali per mantenere calma l'area di Sarobi, ad est di Kabul, così come la provincia di Herat. Un comportamento che, continua il quotidiano londinese, avrebbe causato la morte di dieci soldati francesi in quella che sembrava un'area relativamente pacifica.

Immediata la replica del Governo che precisa: "In relazione a quanto pubblicato oggi dal quotidiano britannico 'The Times' circa l'impegno italiano in Afghanistan, si precisa che il Governo Berlusconi non ha mai autorizzato nè consentito alcuna forma di pagamento di somme di danaro in favore di membri dell'insorgenza di matrice talebana in Afghanistan, nè ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo".

Liquida la vicenda come "spazzatura" il ministro della Difesa Italiano Ignazio La Russa che afferma al Corriere della Sera: "Non ho mai avuto notizia dai servizi segreti di pagamenti ai capi talebani".

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