Delitto di Perugia: torna in affitto la casa dove fu massacrata Meredith Kercher

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Quasi due anni dopo l'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1 novembre 2007, la casa del delitto è tornata in affitto.

Sono infatti tre i ragazzi (un uomo e due donne, tutti studenti universitari stranieri) che risiederanno nell'appartamento di via della Pergola.

L'abitazione del delitto e quella sottostante, di proprietà della stessa persona, una donna di Roma, sono state a lungo sotto sequestro per consentire il normale svolgimento delle indagini. Dopo essere state lasciate libere dalla polizia la proprietaria ha effettuato molti lavori di ristrutturazione: le pareti sono state ritinteggiate e i mobili quasi completamente cambiati. Inoltre sono state poste delle grate di ferro alle finestre per impedire intrusioni dall'esterno.

Questo febbraio infatti la casa era stata messa a soqquadro da ignoti che avevano rotto i sigilli della polizia e avevano abbandonato una candela e dei coltelli di grandi dimensioni.

Pare che l'abitazione sia stata molto richiesta su internet, grazie alla sua posizione favorevole e alla presenza di un giardino e un parcheggio. L'agente immobiliare che se n'è occupato afferma che nessuno invece si è interessato per il morboso motivo di occupare una casa in cui è avvenuto un fatto di sangue.

La scorsa notte è già stata affrontata dalla prima studentessa, mentre Christ, ventiduenne originario del Congo, a Perugia per un corso da infermiere, è arrivato questa mattina. Occuperà la stanza dove venne uccisa Meredith Kercher. Il ragazzo si è detto dispiaciuto per quello che è successo, tuttavia afferma di non provare emozioni particolari, anche perché non sapeva di dormire nella stessa camera della vittima. Infine dice di non volere giudicare i sospettati del delitto, dato che non li conosce affatto.

Sembra che i ragazzi pagheranno circa 400 euro a testa per le stanze singole, che diventeranno 300 nel caso di un quarto coinquilino. Si tratta di un prezzo di mercato per la posizione della casa, vicina alla zona universitaria.

Nel frattempo i processi in corso proseguono: i tre imputati sono sempre Raffaele Sollecito , Amanda Knox e Rudy Hermann Guede. Quest'ultimo è già stato condannato a 30 anni con rito abbreviato, il prossimo 18 novembre è previsto l'appello. Il 20 invece sarà il turno della Knox e Sollecito, che continuano a dichiararsi innocenti.

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