Venezuela, liberato uno dei due imprenditori italiani rapiti

overview-of-caracas-from2.jpg

Uno dei due italiani rapiti mercoledì notte a Caracas, Venezuela, è stato liberato. Si tratta di Walter Iannotto, 80 anni, imprenditore, originario di Conegliano. L'altro sequestrato, Roberto Armellin, cognato di Iannotto, si trova ancora nelle mani dei rapitori.

I due erano in Venezuela per curare gli affari di famiglia, essendo l'imprenditore emigrato in Sudamerica molti anni prima e avendo avviato lì un'attività. Pare che siano stati prelevati a forza dalla loro villa di Caracas nella notte tra mercoledì e giovedì da un gruppo di banditi armati, caricati su un'auto del loro garage, che è stata poi ritrovata non molto distante dal luogo del rapimento.

All'inizio le autorità venezuelane sospettavano dei famigliari e amici delle vittime ma la pista si è rivelata subito falsa.

Questi poi sono stati rassicurati sulla brevità dei rapimenti nel paese sudamericano, cosa che si sta rivelando veritiera al momento. Pare che i malviventi si siano anche messi in contatto con la famiglia rassicurandola sulle condizioni fisiche dei sequestrati. La presenza di molti turisti italiani, spesso imprenditori, rende il fenomeno dei rapimenti molto comune in Venezuela.

Iannotto è assai noto nel Trevigliano in quanto, una volta tornato dal Sudamerica, aveva fondato l'azienda "Veneta Nastri", ceduta qualche anno fa ad un gruppo straniero. L'uomo tornava almeno una volta l'anno in Venezuela, che considera una seconda patria, per seguire gli interessi commerciali che ha conservato lì.

Per ora la Farnesina non si sbilancia sulla sorte dell'altro sequestrato, ma raccomanda il massimo riserbo per il proseguimento delle indagini. Nulla si sa al momento di un eventuale pagamento di un riscatto.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO