Hotel Boomerang: droga e disagio a Castel Volturno, la vita dei reietti

ero%201.jpg

Vogliamo oggi ricordare un documento analogo a quello del video del killer di Napoli, di cui avevamo parlato qualche giorno fa.

Si tratta di Hotel Boomerang, un reportage-documentario sulla vita dei tossicodipendenti di Castel Volturno che per l'appunto occupano l'edificio del titolo, ormai completamente in rovina dopo essere stato abbandonato.

Cosa hanno in comune i due video? Entrambi attraverso delle immagini molto crude cercano di denunciare una realtà terribile, fanno riflettere lo spettatore sul mondo in cui vive e lo costringono a vedere delle cose che probabilmente preferirebbe evitare.

Infine, entrambi auspicano una partecipazione emotiva, il video di Napoli in maniera più esplicita, attraverso la richiesta di aiuto della polizia, mentre Hotel Boomerang in modo più sottile, dato che la soluzione per la situazione esaminata non è semplice.

Il documentario è frutto della collaborazione di Leonardo Gallo, Luigi Incarnato e Ileno Verga, è stato girato nel 2006 senza mai essere arrivato nelle sale, ma ha partecipato al Festival del documentario "Hai visto mai" di Siena nel 2006 guadagnando una menzione d'onore e ora cerca di arrivare anche negli Stati Uniti grazie alla mediazione di Narissa Bradford.

“Voglio portare il lavoro di Leonardo, Luigi e Ileno nelle scuole e all'università per mostrare come vivono gli africani in Italia”, così afferma la ex modella, adesso diventata produttrice.

Il video presenta delle immagini molto crude, si consiglia pertanto la visione ad un pubblico di soli adulti.  

 

Abbiamo rivolto qualche domanda a Ileno Verga che ha descritto il film in questo modo: "il progetto è nato semplicemente perché cose come queste accadono ma nessuno ne sa nulla, la gente è cieca e non vuole vedere che nel loro stesso paese 'civilizzato' ci sono abissi dove l'umanità è annullata. Bisogna fare in modo che le persone aprano gli occhi nei confronti di un mondo di cui nulla sanno e che sta proprio di fianco a loro, solo che non possono, o vogliono, girarsi a guardare. Ne possono sentire l'odore ma quando lo vedono è tutta un'altra cosa".

Il documentario ci fa entrare nelle vite perdute dei cosiddetti reietti, coloro che non trovano posto nella società normale perché hanno scelto la via dell'autodistruzione. Non si cerca di dare delle spiegazioni sociologiche sulla condizione di questi individui, ma li si ascolta e osserva in silenzio, penetrando furtivamente nel loro ambiente.

Probabilmente è troppo tardi per aiutare gli abitanti dell'Hotel Boomerang, “le riprese sono del 2006, alcune di quelle persone sono morte, altre arrestate, altre sono ancora lì: vivono di espedienti, prostituzione, furtarelli, spaccio di piccole quantità, ma quello che hanno se lo fumano o iniettano tutto”. Speriamo che la visione di questo documento ci aiuti almeno nel farci prendere atto della loro esistenza

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO