Caso Marrazzo, parla Natalie, la trans dello scandalo. La cocaina una messinscena?

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Nuovi chiarimenti sul caso Marrazzo, che tanto impazza sui media.

Esce oggi per Novella 2000 un'intervista a Natalie, all'anagrafe José Alejandro Vidal Silva, il trans coinvolto nella scandalo, in cui racconta la sua vita prima di conoscere Piero, i primi incontri, le confidenze e infine l'ormai famigerata giornata del 3 luglio.

Si mostra molto preoccupata per la sorte del politico, che ne frattempo potrebbe essere accusato di calunnia per avere mentito sulla presenza di cocaina, attribuita ad una messinscena dei carabinieri.

Ieri tre dei quattro militari chiusi in cella (Nicola Testini, Luciano Simeone e Carlo Tagliente) accusati, a seconda delle posizioni processuali, di estorsione, rapina, violazione di domicilio, interferenza illecita nella vita privata e violazione della legge sugli stupefacenti, hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Natalie racconta di aver conosciuto Marrazzo nel 2001, quando ancora non era sceso in politica. Inizia la frequentazione, Piero non ha alcun disagio a frequentare un trans, afferma di aver avuto altre esperienze. Spesso i due si vedevano semplicemente per parlare, l'ex governatore le confideva i segreti della sua vita sentimentale. "Gli mancava l'affetto", dice Natalie

L'ex governatore non usava mai l'auto blu, ma una piccola Smart, perché non voleva essere riconosciuto, così come non si fermava mai per la notte, al massimo quattro ore. Dopo il matrimonio e l'elezione però c'è un periodo di distacco lungo un anno, la prudenza è necessaria per evitare scandali.

Ogni tanto Natalie parte per il Brasile, dove è nata, per andare a visitare la famiglia, cui è molto attaccata. In quel periodo Marrazzo inizia a frequentare altre due trans, Brenda e Michelle con cui però non ha lo stesso rapporto. "Le trans non sono tutte uguali. Quelle due, Marrazzo, me lo hanno sempre invidia­to, perché pagava bene e non dava problemi."

Poi arriva il giorno fatidico, Natalie racconta la sua versione. Due carabinieri bussano alla porta, affermano di sapere che è in corso un festino con trans e droga. Piero decide di farli entrare, calmo, perché sono solo in due e non fanno uso di sostanze. Lei viene mandata sul balcone, ma riesce a sentire le richieste dei carabinieri: vogliono due assegni da 50mila euro l'uno. Marrazzo rifiuta, i due alla fine se ne vanno via con 2mila euro del portafogli del politico e i 5mila euro pattuiti per l'incontro con Natalie.

Per un mese i due non si sentono più, viene poi avvertita che il suo amante sarebbe andato in vacanza e si sarebbero rivisti a settembre. Natalie si preoccupa che possa compiere qualche gesto estremo, dato che Marrazzo appare molto preoccupato e tormentato dai sensi di colpa. Saranno poi i giornali con le loro rivelazioni a far precipitare la situazione.

Nel frattempo le indagini proseguono e le versioni di Marrazzo continuano a cambiare: fa capire che la cocaina sarebbe stata procurata da Natalie. Gli investigatori sanno che esisterebbe un rapporto diretto tra il pusher dei trans Gianguarino Cafasso e l’ex governatore. Comunque nel video la polvere bianca è ben visibile, non può più essere smentita.

Infatti all'inizio Marrazzo dice di non sapere che ci fosse droga e, come già riportato, insinua il sospetto di una messinscena dei carabinieri, i quali sostengono che la polvere era così poca che l’hanno buttata nel bagno. Infine l’ex governatore ha ammesso di farne un uso sporadico, quando prima si era dichiarato completamente pulito.

Sulla vicenda pertanto restano ancora molti dubbi, che si spera possano essere fugati nei prossimi giorni, con le dichiarazioni delle forze dell'ordine.

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