Caso Denise Pipitone: oggi parte il processo, imputata la sorellastra ma non si presenta

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UPDATE! h.12  Rinviata al 18 dicembre l'udienza preliminare del processo, perché al tempo degli eventi Jessica Pulizzi era minorenne e la competenza spetterebbe al tribunale dei minori

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Si riapre oggi il processo per la scomparsa di Denise Pipitone, che manca alla sua famiglia dal lontano primo settembre 2004, quindi più di 5 anni fa. Dovrebbero essere presenti in aula, davanti al giudice per le udienze preliminari di Marsala Sergio Gulotta, gli unici due indagati: Jessica Pulizzi, 22 anni, sorellastra della vittima, accusata di sequestro di persona e l'ex fidanzato di questa, Gaspare Ghaleb, tunisino, che è accusato solamente di false dichiarazioni agli inquirenti.

Tuttavia, è notizia recente, la giovane non si è presentata al processo. "Su questo udienza c'è troppa attenzione da parte dei mass media e dei fotografi", ha affermato la ragazza accusata del rapimento, "non ho la serenità per andare al palazzo di giustizia". La madre di Denise, Piera Maggio, ha visto nell'assenza della principale imputata la dimostrazione della sua responsabilità nella vicenda: "L'indagata se non è presente avvalora ciò che ha dimostrato in questi anni. L'innocenza si prova rispondendo e portando le prove. A me interessa solo riabbracciare mia figlia e avere una giustizia giusta".

Durante il processo il giudice dovrà tenere conto della nuova normativa riguardo al reato del sequestro di minori che prevede pene aggravate rispetto a quelle originariamente previste dal codice, fino all'ergastolo nel caso della morte del bambino rapito. Questo provvedimento era stato preso anche grazie alle richieste di Piera Maggio, che si era incatenata il 26 ottobre del 2007 davanti al Quirinale, in occasione del settimo compleanno di Denise, per sollecitare la modifica della legge. La donna aveva chiesto sia condanne pesanti che sconti nel caso che i responsabili collaborino al ritrovamento della vittima.

Ricordiamo che attualmente la pista della vendetta familiare da parte della sorellastra Jessica Pulizzi, figlia di Piero Pulizzi, padre naturale della bambina, è l'unica che sembrerebbe portare da qualche parte. La nascita di Denise, dichiarata all'anagrafe figlia del marito di Piera Maggio, avrebbe scatenato i sentimenti di astio della ragazzina verso la nuova e "segreta" compagna del padre. La scomparsa di Denise costrinse subito Piera a mettere le carte in tavola, rivelando la sua storia con l'autista e la vera paternità della piccola rapita. La sorellastra imputerebbe l'intera responsabilità sulla madre di Denise e già una volta era stata protagonista di un tentativo di intimidazione, avendole squarciato le gomme della macchina.

Le indagini sulla scomparsa della piccola Denise hanno avuto molte fasi. Ricordiamo per esempio la pista della bambina riconosciuta sull'isola greca di Kos in compagnia di una donna albanese, che però all'esame del Dna si era rivelata essere davvero la madre. Oppure anche l'ipotesi del gruppo di pedofili, ventilata durante le prime ore dopo la denuncia, che però era stata quasi subito abbandonata, così come le ricerche in tutta Italia a seguito di innumerevoli segnalazioni, tutte poi accertate come semplici somiglianze. 

La madre però non si è mai data per vinta e ha creato il sito Cerchiamo Denise, sul quale è possibile trovare tutti i dati fisici e anagrafici che riguardano la bambina, gli sviluppi del caso, e sopratutto la ricostruzione fotografica di quale potrebbe essere il volto della bambina dopo 5 anni.

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