Omicidio delle mani mozzate, c'è un indagato: svolta nell'inchiesta

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Svolta nell'indagine sull'omicidio di Carla Molinari, l'anziana donna uccisa nella sua villetta a Cocquio Trevisago, paese di 4.600 abitanti in provincia di Varese, in circostanze agghiaccianti. Il cadavere quando fu trovato il 5 novembre scorso, presentava ferite da arma da taglio alla gola - recisa fino quasi alla decapitazione - e mani mozzate.

A quanto si apprende oggi, gli inquirenti hanno indagato una persona sulla quale, al momento, si ignorano anche le generalità. "Stiamo terminando gli atti che consegneremo tra poco in procura", precisa Marcello Cardona, il questore di Varese.

A spingersi oltre la ricostruzione degli inquirenti è Corriere.it dove si legge che, "secondo alcune indiscrezioni, la persona sospettata potrebbe appartenere alla cerchia di conoscenze della vittima".

Inoltre, "A tradirla - si evince dalle pagine dell'edizione online - sarebbero state le impronte di scarpe, numerose, rinvenute sulla scena del delitto. Erano in tutta la casa, escluso il bagno, del tipo da ginnastica, nume­ro non grande (38/39), lo stesso della vittima. Sembravano seguire traiettorie senza senso. In al­cuni punti erano appaiate, come per la conseguenza di un salto. Insensate, tanto da far pensare a un depistaggio, ipotesi valida anche per i quattro mozziconi di sigaretta senza cenere accanto e ritro­vati per terra: erano di quattro marche diverse, e la vittima non fumava. Così come avrebbero potuto essere depistaggi la cernie­ra slacciata dei pantaloni di lei (perché si pensasse a una violen­za?) oppure le carte lasciate sui cassetti e la cura sistematica nel­lo svuotarli tutti, come si voles­se suggerire la teoria di una rapi­na o un furto".

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