Due esplosioni sconvolgono Siria e Somalia: Damasco e Mogadiscio sotto allarme attentato

Damasco.jpg

Due attentati hanno sconvolto oggi il Medioriente (termine che utilizziamo in un'accezione amplissima, secondo canoni più geo-politici che strettamente geografici).

Questa mattina infatti a Damasco è scoppiato un autobus, parcheggiato in una stazione di benzina, non molto distante dall'ospedale dedicato all'imam Khomeini. molto probabilmente a causa di un ordigno piazzato sotto il veicolo. Le vittime, tutti pellegrini iraniani, dovrebbero essere almeno cinque morti e una decina di feriti, secondo fonti mediche.

L'esplosione si è verificata nel quartiere di Sayda Zainab, tra i più affollati della città, localizzato verso la periferia, in cui è ospitato uno dei santuari più importanti e frequentati da parte dei musulmani sciiti.
L'attentato sembra essere collegato con la visita ufficiale a Damasco di Said Jalili, segretario generale del Supremo Consiglio iraniano per la sicurezza nazionale.

Secondo "al Jazeera" la conferenza stampa prevista sarebbe stata cancellata una volta che si è venuti a sapere della tragica esplosione. In questo momento il rappresentante iraniano starebbe parlando privatamente con il ministro degli esteri siriano Walid al Muallim. I rapporti tra i due Paesi sono dei più stretti, infatti la loro alleanza politico-militare dura da quasi trent'anni.

Riccardo Stagliano di La Repubblica ricorda come il quartiere colpito dall'esplosione sia una specie di enclave iraniana in Sira, in cui, per fare un esempio, la percentuale di donne che seguono i precetti in merito all'abbigliamento è molto diversa dal resto della città. Inoltre all'interno della moschea dedicata alla moglie di Maometto, che si sarebbe fermata in questi luoghi, c'è un ufficio di Hezbollah, il partito di Dio libanese.

Il secondo attentato è avvenuto invece a Mogadiscio, dove una violenta esplosione ha ucciso tre ministri del governo transitorio del presidente Ahmad Sharif. Le vittime si trovavano in un albergo della città, l'hotel Samo, durante una festa di laurea preparata dall'Università di medicina della provincia di Banadir, e assieme ai politici sarebbero deceduti anche molti studenti e alcuni operatori televisivi. Tra di questi l'operatore della tv satellitare al-Arabiya Hussein Zubeir, che stava facendo delle riprese per un servizio sulla festa. I tre ministri dovrebbero essere Qamar Aden Ali (Salute), Ahmed Abdulahi Waayeel (Educazione) e Ibrahim Hassan Addow (ministro dell'Università e leader delle Corti islamiche). Tuttavia i nomi delle persone coinvolte nella vicenda non sono ancora stati confermati ed alcune fonti danno come vittima il mininstro dello Sport Sulheiman Olad Roble.

L'attentato, di cui sono considerati responsabili i Giovani Mujahidin, è un colpo durissimo inferto alle speranze del governo transitorio. Dopo aver sconfitto il Partito Islamico, con cui erano alleati fino ad ottobre, sembra che i miliziani dei Giovani Mujahidin si stiano preparando per un attacco finale per conquistare la capitale somala e rovesciare il governo. 

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO