Processo di Perugia: 26 anni per Amanda Knox, 25 anni per Raffaele Sollecito

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UPDATE 3 ottobre 2011 Ore 21.54: Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti: ecco la sentenza.


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26 anni per Amanda Knox, 25 anni per Raffaele Sollecito. Si chiude così il Processo di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto la notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007. Ancora nessuna reazione alla sentenza. Gli imputati saranno riportati in carcere a breve.


Amanda è scoppiata in lacrime dopo la lettura della sentenza. Raffaele è rimasto in silenzio senza nessuna reazione.

Oggi scrivevamo:

Ieri, oltre all'intervento di Sollecito, è stato anche il turno di Amanda Knox di pronunciare un discorso in propria difesa. La ragazza si è dichiarata preoccupata, ma cerca di mantenere un atteggiamento positivo, l'unico possibile in circostanze così tragiche: "Mi sento delusa, triste e frustrata. Tanti mi dicono che se fossero al mio posto si sarebbero strappati i capelli, avrebbero preso il cielo a pezzi... Io non faccio questo, in questa situazione provo a cercare quello che c'è di positivo: adesso si deve prendere una decisione, e io mi sento vulnerabile e fiduciosa".

Riguardo all'impressione che può avere trasmesso a tutti i media che stanno seguendo l'evento, Amanda ha voluto esprimere l'ansia di non essere stata compresa: " Io non sono calma, ho scritto che avevo paura di perdere me stessa, di essere definita quella che non sono, la paura di avere una maschera di assassina forzata sulla mia pelle".

Al termine dell'udienza di oggi il giudice Giancarlo Massei ha dichiarato chiusa l'istruttoria dibattimentale ed ha congedato i giudici popolari supplenti. Per il verdetto non è stato dato alcun orario preciso, ma si pensa che potrebbe arrivare entro questa sera. I due imputati sono stati visti in aula molto scossi, attualmente si trovano nel carcere di Perugia e torneranno in tribunale quando verrà letta la sentenza.

In aula erano presenti anche il padre di Sollecito, assieme alla moglie, così come i genitori della Knox con le altre figlie. In particolare Francesco Sollecito ha detto che, se incontrerà i genitori di Meredith, cercherà di dare loro un sostegno sentendosi vicino al loro dramma: "Se avrò l'occasione offrirò loro il mio conforto. Al di là della tragedia che stiamo vivendo noi, la loro è sicuramente molto più grande".

Tra gli spettatori del processo anche una insegnante universitaria di Sollecito, che ha voluto fornire il proprio parere sul giovane, riservandosi però dei ragionevoli dubbi sulla colpevolezza o meno del suo ex studente: "Ho un ricordo positivo di lui: un ragazzo preparato, bravissimo, molto educato, timido e riservato. Era galante, non passava mai davanti alle persone. Le persone non si conoscono mai abbastanza per dare giudizi certi, non si sa quali reazioni possano avere. Credo che nella vicenda sia stato coinvolto, piuttosto che protagonista. Seguirò l'esito del processo, ma mi auguro che non ci sia una condanna di ergastolo, anche se la vita di una ragazza è stata per sempre spezzata. Anzi, tre giovani vite sono rovinate".

Esattamente, tre vite sono state per sempre segnate da una vicenda terribile ed è giusto che finalmente i giudici pronuncino il verdetto finale che dirà davvero la parole fine ad un episodio terribilmente oscuro.

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