Haiti, canti e preghiere da Facebook a Twitter: il terremoto sui social network

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Haiti, continua la ricerca di corpi e feriti tra le macerie. Questa mattina abbiamo linkato alcuni social network e siti dove trovare notizie aggiornate direttamente postate dagli utenti e dai testimoni del sisma. Potete trovare le immagini più aggiornate su PicFog postate via twitter (alcune sono molto crude).

Anche la Croce rossa britannica ha caricato sul suo account Flickr le foto che documentano i danni causati dal terremoto e i primi soccorsi resi alla popolazione. Su twitter si moltiplicano le informazioni di attimo in attimo. ZShock spiega che il delegato dell'ONU ad Haiti è deceduto a causa del crollo dell'edificio, in cui tuttavia sono ancora intrappolati oltre 100 dipendenti. Le speranze di ritrovarli vivi sono pressochè inesistenti. Medici senza Frontiere, scrive AnnCurry, spiega che tutti gli ospedali della capitale sono vuoti o crollati e molti tweets invitano a cliccare su Americares per una donazione. Su Facebook il gruppo Haiti Needs Us, And We Need Haiti ricorda che il numero verde per richiedere informazioni sui familiari che si trovavano nell'isola è 001-888-407-4747.

13 ore fa RAMhaiti, testimone oculare, riusciva ancora a twittare. It's getting quieter in PauP..singing and praying I was hearing earlier has died down..no helicopters..no sound of ambulances. Nessun suono di ambulanza o di soccorsi, quindi, ma canti e preghiere in uno dei paesi più poveri della terra. Abbiamo provato anche noi a contattare direttamente qualche abitante su Skype ma la connessione è del tutto - o quasi- impossibile.

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