Haiti via Skype, la testimonianza di una italiana: Google Earth e le immagini della distruzione

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UPDATE: Gigliola Martino è la prima vittima italiana del terremoto ad Haiti. La donna, 70 anni, era nata a Port-au-Prince. Sono 150 i connazionali contattati ma decine mancano all'appello. Un numero per comunicare la presenza di parenti o amici: 06.36225

Haiti, il conteggio delle vittime è ancora incerto, ricorda Rosario Mastrogiacomo su Sostenibile, e la disperazione per le strade di Port-au-Prince sale di ora in ora. I cadaveri giacciono ancora nelle strade della capitale e la situazione resta decisamente caotica. LapulcediVoltaire nota che anche se i sismologi parlano di alta sismicità, non sottolineano che la faglia porta inevitabilmente anche a terremoti disastrosi come quello di due giorni fa (terribile per il fatto di essere avvenuto nella capitale e a 10 km soltanto di profondità).

Su Google Earth sono visibili le immagini della devastazione, scrive Blogosfere Cronaca e Attualità che sta seguendo gli sviluppi della catastrofe nei Caraibi. Marilena De Giorgio su Torino2.0 spiega che a Port-au-Prince ci sono anche i Padri Camilliani piemontesi, Crescenzo Mazzella, Massimo Miraglio e Gianfranco Lovera, direttore dell'ospedale pediatrico "Saint Camille" della città, che in queste ore è stato letteralmente assediato da genitori che chiedono di salvare i loro bambini, come scrive Cuneocronaca.

La testimonianza diretta tuttavia ce la offre Joshua Evangelista che su Reporters ha contattato via Skype, Fiammetta Cappellini, operatrice dell' organizzazione umanitaria Avsi che da anni vive a Port au Prince, capitale di Haiti. Vi riportiamo uno stralcio dell'intervista:

Le persone che lavorano con te sono riuscite tutte indenni?

In quell'ufficio sì ma della nostra equipe di terreno, circa 100 persone nel dipartimento ovest di Haiti, ho attualmente notizie sicure solo di circa il 30%.

Continuate a leggere su Reporters.

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