Delitto di Via Poma, la moglie di Busco è sicura: "Dette e scritte troppe bugie"

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Dopo vent'anni dall'omicidio di Simonetta Cesaroni uccisa il 7 agosto 1990 da 29 coltellate, si è giunti finalmente a un processo. Dopo anni di indagini, piste più o meno fantasiose, illazioni sulla vita privata della vittima - una povera ragazza di 21 anni - finalmente si è giunti in un aula di tribunale.

Chi deve rispondere di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà è Raniero Busco, l'allora fidanzato della vittima (fonte immagine) che ora si è rifatto una famiglia. La moglie, accanto a lui oggi nel giorno della prima udienza nell'aula bunker di Rebibbia, si dice convinta dell'innocenza del marito su cui - sostiene la donna - "sono state dette e scritte troppe bugie". 

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