Milano e il ghetto di Via Padova: i rastrellamenti della Lega e l'integrazione (im)possibile

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Dopo i fatti di via Padova oggi è il momento delle polemiche, della strumentalizzazione, dell' "è colpa di" e delle uscite radicali e populiste della Lega. Ne riporta una in particolare Pollicino, quella di Matteo Salvini, che propone "espulsioni casa per casa". Perchè, come sempre, la colpa è dei clandestini e delle politiche della sinistra (fonte immagine). Non vorremmo come sempre ricordare che "Milano è governata dal centrodestra da circa quindici anni".

Quello che è successo è inaccettabile, siamo d'accordo. Ma ci sono problemi ben più gravi a monte che non possono saltar fuori solo adesso che "ci è scappato il morto" e che è scoppiata la guerriglia in strada. Non possono non ritornare alla memoria le situazioni esplosive come la morte di Abba e, andando un po' indietro nel tempo, la rivolta di Chinatown. E' stato fatto qualcosa da allora?

Riflette Passi nel Deserto: "Se gli immigrati che abitano in via Padova, ai quali il sindaco di Milano ha fatto riferimento, sono tutti irregolari e - quindi - non sono cittadini italiani...allora la frase sarebbe giusta. Ma siamo davvero sicuri che questa sia la situazione? In Via Padova non abitano per caso cittadini italiani immigrati da altre nazioni, europee ed extraeuropee?".

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