Noelia Serna e la sindrome di Lazzaro: dopo due infarti "risorge" in obitorio

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La chiamano sindrome di Lazzaro e non è una battuta. La speranza è di non esserne soggetti affinchè nessuno vi dia per morto quando ancora non lo siete. Quello che è accaduto in Colombia alla 45enne Noelia Serna è un evento rarissimo. La donna, malata di sclerosi multipla, lunedì aveva subito due infarti a poche ore di distanza e non dava più alcun segno di vita.

Stavano per iniettarle nella gamba il liquido che avrebbe dato il via al processo di imbalsamazione quando, all'improvviso, la mano si è mossa. Un segno quasi impercettibile, avvertito tuttavia dall'addetto che ha immediatamente bloccato l'operazione. La donna al momento è ricoverata nel reparto di terapia intensiva anche se le sue probabilità di sopravvivere sono pochissime.

Alcuni spunti interessanti sulla sindrome di Lazzaro arrivano da Esotercmania che descrive in cosa consiste la morte apparente e Blitzquotidiano approfondisce gli attimi successivi al presunto decesso di Noelia Serna:

Gli strumenti medici non rilevavano più sulla paziente né la pressione arteriosa, né la frequenza cardiaca, secondo Miguel Angel Saavedra, un medico della clinica dove la donna era stata ricoverata. Il personale medico così ha firmato il certificato di morte. Si è trattato della “sindrome di Lazzaro”, secondo i medici di quell’ospedale. La donna in realtà era morta, ma ha poi cominciato a respirare di nuovo e a fare dei movimenti. Ora è in coma ed è stata riportata in ospedale. La “sindrome di Lazzaro” è il ritorno spontaneo della circolazione in una persona che si credeva morta, dopo i falliti tentativi di rianimazione, per cui un corpo improvvisamente e senza un intervento medico può ritornare alla vita.

Due medici inglesi, Vedamurthy Adhiyaman, geriatra al Glan Clwyd Hospital e Radha Sundaram, specialista in anestesia e terapia intensiva al John Radcliffe Hospital definirono “fenomeno Lazzaro” il caso di un paziente di 70 anni che aveva subito un’arresto cardiaco in ospedale. Le tecniche di rianimazione non avevano dato risultati sperati, ma dopo quaranta minuti in cui era a tutti gli effetti morto, improvvisamente iniziò a respirare di nuovo, mentre la sua circolazione sanguigna si riattivava spontaneamente.

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