Terremoto in Cile, Google trova i dispersi. Twitter, Friendfeed e l'informazione in real time

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La terra si ribella e dopo il devastante sisma di Haiti sabato scorso è stato colpito il Cile. Il bilancio è disastroso e va peggiorando con il passare delle ore. Secondo quanto riporta Affaritaliani al momento sarebbero 700 i morti e oltre 2 milioni gli sfollati. Google, intanto, si attiva per aiutare i soccorsi: infatti, scrive Crismon's blog, Google Crisis Response, nato principalmente per sostenere economicamente la popolazione colpita, ha implementato una nuova applicazione denominata Person Finder che permetterà ai familiari o ai conoscenti di ricercare l’eventuale persona dispersa di cui non si hanno avute notizie. A questo proposito vi consigliamo di visitare la bacheca di Ushahidi segnalata da Luca dello Iacovo su Comunità digitali.

Vista l'entità del disastro, nota LorisCosta, pare di assistere a un bollettino di guerra. E le scosse di assestamento non sono certo terminate. Anche in questo caso, come per lo Tsunami e il terremoto di Haiti, grazie a Twitter riusciamo ad avere notizie aggiornate. Sappiamo, sottolionea Andrea Garbin su Pollicino, che il Presidente del Cile ha ordinato l'evacuzione dell'Isola di Pasqua, sappiamo di altre scosse che hanno colpito Santiago riusciamo a sapere in tempo reale cosa sta succedendo ai nostri familiari, ai nostri conoscenti.

Sui social media troviamo contributi anche audio e video, dalle fotografie su Friendfeed, passando dai gruppi di discussione su Facebook fino ai telegiornali caricati su YouTube.

Pollice verso per certa informazione che spronfonda per esigenze di marketing nell'insensibilità, segnalata da Joshua Evangelista su Reporters: se cliccate, ad esempio, su questo video della Cbs dovrete aspettare 20 secondi prima del servizio sul terremoto. Prima infatti, si vede una donna sopra una confezione gigantesca di burro americano. Un po' di buon senso, please.

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