Cota, il manifesto a "Porta a Porta": la Ru486 e il Gay Pride sono i problemi del Piemonte

robertocota852.jpg

L'esito del voto per il rinnovo delle amministrazioni regionali si può già valutare dai primi slanci dei neoinsediati governatori, nota Vincenzo Branà su Omoios. A partire da Roberto Cota, il leghista che ha spodestato Mercedes Bresso dalla guida del Piemonte: ieri sera Cota, intervenendo a Porta a Porta si è scagliato solerte contro il Gay Pride: «Dovrò revocargli il patrocinio» ha ripetuto più volte al termine della puntata.  

Oltre a questo, Marilena De Giorgio di Torino2.0 aggiunge altre dichiarazioni del neogovernatore che ha annunciato: la pillola abortiva "marcirà nei magazzini". La dichiarazione del neo presidente è tempestiva: da oggi, infatti, dopo ben settecento giorni di istruttoria, arriva il via libera definitivo da parte dell'Aifa, l'Agenzia per il farmaco, per la commercializzazione.

Utilizzata da più di 20 anni in 30 paesi nel mondo, la pillola, dal nome cocmmericiale di Mifegyne, è stata somministrata a più di un milione e mezzo di pazienti e, in Italia, è stata autorizzata dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) a esclusivo uso ospedaliero.

Su Zero321.it leggiamo la dichiarazione del ginecologo Silvio Viale secondo cui, le dichiarazioni di Cota, sono il primo esempio di parola non mantenuta, perché in campagna elettorale ben si è guardato dal dire che avrebbe bloccato la RU486, ma si è limitato a ripetere il ritornello del ricovero obbligatorio.

Per saperne di più continuate a leggere su Omoios e Torino2.0. 

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO