Frana a Merano, i 9 morti del treno: la straziante storia di Michaela e la costante fatalità

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9 morti e 28 feriti. E' questo il bilancio della tragedia di Merano, dove nella mattinata di ieri un treno regionale, carico di pendolari, ha deragliato a causa di una frana di 400 metri cubi che ha investito in pieno il convoglio.

Sono stati esclusi guasti tecnici e la terra franata non aveva dato segni di cedimento nei giorni scorsi. Una tragedia imprevedibile e imprevista?

Scrive socialeanimale: in questo caso si corre a parlare di fatalità. Ma davvero si tratta di fatalità quando un monte crolla addosso a un treno? Stando alle prime ipotesi all'origine dell'incidente ci potrebbe essere una perdita d'acqua da una conduttura che avrebbe indebolito il terreno poi franato. se ciò fosse vero allora anche delle violenti piogge avrebbero potuto creare lo stesso effetto, come nel Messinese o in Calabria? E in quel caso staremo ancora a parlare di fatalità?

La procura di Bolzano, intanto, ha aperto un fascicolo dal quale risultano otto indagati: come riporta il Corriere le ipotesi di reato sono omicidio plurimo colposo, procurata frana e disastro ferroviario. Il procuratore Guidi Rispoli, inoltre, ha assegnato l'incarico di compiere una perizia geologica a Rinaldo Genevois, un professionista di Padova che in passato aveva già stilato la perizia per il disastro accaduto qualche anno fa in Val Badia, dove una funivia crollò per uno smottamento. In quel caso, fortunatamente, non vi furono né morti né feriti. Martedì giornata di lutto in Alto Adige con bandiere a mezz'asta per le vittime della sciagura.  

Le 9 vittime erano tutte del posto e a bordo del convoglio gli starnieri erano soltanto due, una coppia di turisti tedesca. La vittima più giovane aveva 18 anni, la più anziana 73. La storia della neomamma Michaela, 34 anni, è forse la più straziante: si stava recando all'ospedale per dare il latte al figlioletto di appena tre giorni. 

E Daniele Puddu, curatore di Sardegna, ci ricorda che purtroppo questa non è una tragedia isolata:

Stavo leggendo sgomento della tragedia di Bolzano (foto), e mi sono ricordato di come a metà dello scorso dicembre una simile disgrazia anche se per fortuna più ridotta nelle conseguenze, si verificò in Sardegna, morì solamente (e mi scuso coi familiari per il "solamente"..) il macchinista Giuseppe Solinas, allorché il suo treno, all'uscita dal tunnel di Scala di Giocca, prese in pieno degli imponenti massi rocciosi franati dal frontone sovrastante (ma i passeggeri erano solo 4).

Possiamo davvero credere - sempre- che questi drammatici fatti di cronaca siano imprevisti e inaspettati?

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