Cenere in Islanda e voli bloccati in Europa: tutti zitti sui test di Lufthansa, Klm ed Air Berlin?

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Crisi nei cieli d'Europa, il vulcano islandese blocca il traffico aereo. E' stata decisa una nuova chiusura dello spazio aereo fino alle 8 di domani mattina, ha comunicato il presidente dell'Enac Vito Riggio. I danni in Italia ammontano già a 80 milioni di euro e aumenteranno nelle prossime ore. Flighstats ci aggiorna con la lista di tutti i voli sospesi e annullati, come ci ricorda anche Abagnomaria. Al momento il sito non è accessibile ma sul Corriere potete ricevere tutte le informazioni in tempo reale. A Milano, scrive Milano2.0, sono stati più di 700 i voli annullati, tutti quelli previsti per la giornata di ieri: 538 a Malpensa e 211 a Linate. Centinaia di passeggeri hanno trascorso la notte nei due aeroporti. La stazione Centrale è stata presa letteralmente d'assalto.

Lo stop dei voli è dovuto a un eccesso di precauzione? Secondo Gizmodo l'industria dell'aviazione europea emette quotidianamente una quantità di CO2 al cui confronto quella del povero Eyjafjallajökull sparisce. Il traffico aereo è causa dell'immissione nell'ambiente di 344.109 tonnellate contro le 15.000 tonnellate del vulcano.

Notiziefresche spiega però le ragioni di tanta precauzione: la coltre di nubi normale è composta principalmente da vapore acqueo ed è attraversabile (anche se a volte con qualche scossone dovuto alle turbolenze) da qualsiasi aereo. La nube vulcanica è composta da piccole particelle di roccia polverizzata (nella maggior parte delle volte principalmente da  alluminio e magnesio). Quando un aereo transita in prossimità della nube e la attraversa, i danni ai motori possono essere molto gravi. 

Il Corriere scrive che sabato Lufthansa ha fatto volare, a scopo di test, dieci aerei a tremila e a ottomila metri d'altitudine. Air Berlin non ha precisato a quale quota abbiano volato i suoi. Klm, invece, è arrivata a 13 mila metri. In tutti e tre i casi, hanno detto i responsabili delle compagnie, non si sono registrati problemi durante il volo e gli esami a terra non hanno segnalato alcuna presenza di polveri o di danni sulla fusoliera, nei comandi, nei motori.

«Neanche un graffio», ha segnalato la Lufthansa: eccesso di paura delle autorità. L'amministratore delegato di Air Berlin Joachim Hunold è irritatissimo perché chi controlla i voli non prende in considerazione questi test. 

Nelle prossime ore vi aggiorneremo con tutti gli update

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