Mensa di Adro, soldi dal Congo: Matteo Salvini, i bimbi Rom e i segnali dal Nord

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Vi ricordate il caso di Adro risolto dai 10.000 euro donati da un imprenditore locale? Ve lo ricordiamo, da un post di Cronaca del 14 aprile: "Nella scuola di Adro, in provincia di Brescia, a 12 bambini della scuola materna ed elementare  per decisione del sindaco, il leghista Danilo Oscar Lancini, era stato negata la mensa a causa del mancato pagamento delle rette. Un caso che ha scatenato polemiche ed è stato strumentalizzato, come prevedibile, dalla politica locale e non solo. Ieri è stata data la notizia di un anonimo benefattore che avrebbe risanato con 10.000 euro il debito delle famiglie morose".

Nello stesso post avevamo riportato le motivazioni dell'imprenditore donatore, Silvano Lancini. Leggiamo oggi sul Corriere Milano: padre Giovanni Piumatti, comboniano che gestisce una missione nel nord del Congo ha promesso di inviare 700 euro da versare nelle casse della mensa di Adro «per aiutare uno dei bimbi che rischiano il digiuno»

Un segno di solidarietà o un segnale imbarazzante? Propenderei per la seconda ipotesi, specie alla luce di altri piccoli episodi che continuano a riempire le pagine dei giornali. L'ultimo, simbolico ed eclatante, è quello di Matteo Salvini della Lega Nord alla partita a San Siro Inter-Barça. Lo leggiamo su Milano2.0

Un gesto di solidarietà e amore cristiano verso il prossimo

. Siamo ironici ovviamente: in occasione della partita di Champions League fra Inter e Barcellona a San Siro Matteo Salvini, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, ha invitato gli "amici interisti di buon cuore" a fischiare i bambini rom che hanno sfilato in campo.

Salvini ha scritto papale papale su Facebook:

"Se stasera andate allo stadio, visto che grazie al geniale Moratti prima della partita sfileranno in campo venti bambini rom sgomberati da quei cattivoni del Comune di Milano... fischiate!"

Continuate a leggere su Milano2.0. 

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