Danilo Restivo uccise Elisa Claps: 17 anni di ingiustizia, 13 coltellate e la prova del Dna

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Finalmente il caso di Elisa Claps è giunto al punto di svolta. Danilo Restivo infatti, unico indagato per la scomparsa della ragazza, prima arrestato a Londra per l'omicidio di Heather Barnett uccisa nel 2002, è stato fermato anche per l'omicidio della giovane scomparsa il 12 settembre 1993 i cui resti erano stati rinvenuti nel sottotetto della Chiesa della SS. Trinità di Potenza. La decisione pare sia stata presa a seguito del confronto del Dna di Restivo con le tracce rinvenute nel sottotetto. Scrive il Corriere:

A quanto riferisce l'Adnkronos, Elisa Claps è stata pugnalata più volte con un'arma da taglio e a punta ed è morta dissanguata. I risultati sono emersi nell'autopsia svolta presso l'istituto di medicina legale di Bari. Non sono emersi, invece, elementi per sostenere che Elisa sia stata finita per soffocamento. Secondo gli inquirenti, inoltre, Elisa è stata uccisa nel luogo in cui è stato ritrovato il corpo e l'omicidio è avvenuto nel giorno stesso della sua scomparsa.  

13 coltellate al torace nel luogo in cui è stato ritrovato il corpo. Un omicidio commesso con crudeltà ed efferatezza. Potrebbe esserci anche un'estradizione temporanea anche se al momento Restivo, che ha già subito una condanna definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero, rimane in carcere a Londra. 

E' da 17 anni che la famiglia attende questo momento. La trasmissione condotta da Federica Sciarelli "Chi l'ha visto?" aveva dedicato diverse puntate al suo caso.  Notitia Criminis aveva ricostruito la vicenda il 2 marzo 2006.

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