Spinoza, un blog serissimo dal web a Tetris: intervista a Stefano Andreoli

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Al Macchianera Blog Awards 2009 ha trionfato nelle categorie di Migliore Community e Miglior Blog CollettivoSpinoza è uno dei siti più amati della Rete: grazie al successo sul web è approdato a Tetris e a Radio24 entrando nel mondo mainstream nella doppia veste di autore e di ospite, e oggi è nelle librerie con Spinoza. Un libro serissimo (Aliberti) che raccoglie battute per la maggior parte inedite. Qualche numero per rendere la portata del fenomeno: il suo gruppo facebook piace a 57.546 persone e su Twitter ha 16.347 followers (da notare gli zero following). Abbiamo intervistato Stefano Andreoli che oggi cura il blog per saperne di più.

Come è nata l'avventura di Spinoza?

Il blog nasce nel 2005 dalla mente di Alessandro Bonino: non c'era un progetto preciso, doveva essere un blog dove scrivere cose brevi legate alla contemporaneità. Il look era già quello che vedete oggi, con quello stile minimal che abbiamo cercato di mantenere negli anni. 

 

Dopo un po' sono arrivato io, invitato da Alessandro per popolare il blog insieme ad altri amici. Lo spartiacque sono state le elezioni politiche del 2008, con l'ultima vittoria di Berlusconi: da allora il blog ha assunto una connotazione più satirica, con battute brevi e fulminanti su cronaca e attualità. Poi i lettori hanno cominciato a inviare battute, in numero sempre crescente, come se il cambio di governo avesse sprigionato l'enorme energia satirica dei frequentatori del web. Allora abbiamo deciso, pur mantenendo la scelta e il controllo diretto di tutto ciòche viene pubblicato, di aprire ai contributi esterni, creando pian piano - con il forum prima, e facebook poi - una community di svariate migliaia di fan che ogni giorno interpretano a loro modo, con ironia, le cose che succedono nel mondo.

Come siete riusciti anche ad arrivare sui media tradizionali, dalla tv alla radio? E quali sono state le esperienze mainstream più significative?

Non abbiamo cercato le occasioni: sono state loro a cercare noi, e questo mi dà la prova del valore del nostro lavoro, così come gli attestati di stima ricevuti da molti professionisti della satira e del giornalismo, primo fra tutti Marco Travaglio. Riguardo ai media tradizionali, non so se la formula di Spinoza funzioni anche su canali diversi dalla rete: certo bisogna pensar bene a ogni passo se non si vuol snaturare l'essenza del sito. Non so se l'esperienza a Tetris abbia giovato a Spinoza, ma a livello personale è stata importantissima: mi è servita a capire tante cose su come funziona la tv e su cosa si può e non si può dire.

Come si è conclusa la lite a suon di dichiarazioni con Barbareschi?

Non la chiamerei "lite", ho semplicemente risposto alle domande di una giornalista che mi ha contattato vedendo che su internet qualcuno rumoreggiava per l'accaduto. Riassunto: qualcuno ha fatto il furbo (probabilmente non Barbareschi, quanto qualche suo autore) e ha usato le nostre battute nella trasmissione. Padrone di farlo, ma avrebbe dovuto citarci: ne saremmo stati persino contenti. Non lo ha fatto, nemmeno dopo che la vicenda era venuta alla luce. Amen. Segno di maleducazione e mancato rispetto del lavoro altrui, ma per me la cosa è finita lì. Se poi Barbareschi ha preso la vicenda come spunto per spararci un pistolotto in diretta sulla rete e i diritti d'autore, allora capisco di più.

Tu vivi di Spinoza? Quanto riesce a monetizzare il sito?

In molti pensano che sia il mio lavoro, ma il sito, finora, non è nemmeno rientrato delle spese sostenute per gestirlo. È anche vero che non io e Alessandro non abbiamo mai cercato seriamente (per adesso) di guadagnare con Spinoza: trovo che la sua natura dilettantistica, e quindi svincolata da obblighi di qualsiasi tipo, sia una componente fortissima del successo che il sito ha avuto negli anni. Fortunatamente nella vita faccio un altro lavoro. Ora non mi resta che scoprire quale.

Quali sono i punti forti del sito dal tuo punto di vista?

Il fatto che non ci sia distinzione tra autori e lettori: nel forum, ogni giorno, gli utenti inviano migliaia di contributi. E' facile, in mezzo a tante battute, trovarne di veramente valide e di non banali. Ecco, questa è un'altra cosa molto importante: resistere alla tentazione di fare battute scontate.

Quella più riuscita?

"Muore la sorella di Berlusconi. Fuochino"

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