Corteggiamento 2.0 in ufficio: Facebook e i social media meglio delle rose?

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Ore ininterrotte passate alla stessa scrivania, progetti condivisi, soddisfazioni e frustrazioni: l'ufficio è uno dei luoghi dove, per fortuna o purtroppo, passiamo la maggior parte del nostro tempo. Ma non di sola routine vive l'uomo (o la donna!): aggiungiamo una gonna troppo corta, qualche ammiccamento, un pizzico di fascino del potere, ed ecco che i grigi lunedÏ in ufficio si trasformano in possibili appuntamenti con il destino...

E' spesso una tappa obbligata della vita d'ufficio, che, secondo un'indagine condotta da Euroffice, fornitore online di materiale per ufficio, inizia nel 29% dei casi da un gioco di sguardi durante una riunione importante, in pausa alla macchinetta del caffè o in incontri, casuali e non, nei corridoi dell'azienda. I messaggi scritti sui cari vecchi post-it (3%) hanno lasciato il posto agli ormai onnipresenti social media: il 27% degli intervistati si lascia sedurre - o seduce - tramite link condivisi in bacheca, video di canzoni romantiche postati sul profilo o applicazioni che inviano regali multimediali all'oggetto dei propri desideri.

In questa percentuale, destinata a crescere esponenzialmente, rientrano anche tutti coloro che si affidano alla messaggistica istantanea per dichiarare i propri sentimenti: Skype, Messenger e la chat aziendale sono tra i mezzi più diffusi che consentono ai colleghi di "avvicinarsi" ....in tutti i sensi!


E nonostante trovarsi sulla scrivania una dozzina di rose scarlatte abbia sicuramente un effetto diverso rispetto a un "mi piace" sul proprio profilo Facebook, i mezzi dal sapore più retrò come fiori e cioccolatini, hanno chiaramente ceduto il passo al corteggiamento 2.0: infatti solo l'11% (di cui il 9% sono donne), preferisce affidarvisi. I regalini si riducono ad essere tecniche "vintage" ma, per fortuna, continuano a sortire buoni risultati. 

Del tutto immune a questi meccanismi risulta invece il 30% degli intervistati che, sempre secondo il sondaggio di Euroffice, si tiene lontano dalle avances tra scrivanie. Ma una volta rotto il ghiaccio e vissuta la passione, come si evolvono i flirt nati tra le mura lavorative? Mentre sono sbocciati fiori d'arancio per una romantica fetta degli intervistati (19%), per la maggior parte delle persone (46%) la relazione si Ë conclusa mantenendo comunque buoni rapporti - almeno in apparenza - in virtù della pacifica convivenza fra colleghi.

Non è finita invece a "tarallucci e vino" per il 15% delle coppie-scoppiate, che, nonostante siano costrette a condividere stampante e macchinetta del caffè, tendono a voltare le spalle alla loro ex dolce metà ogni volta che la incrociano nei corridoi. Destino peggiore per quell'11% (8% donne) che ha preferito - o è stato costretto - a cambiare lavoro pur di non dover sopportare la vista dell'ex amato, o i pettegolezzi che, inevitabilmente, in questi casi, si diffondono in tempi record. Taglio netto tra ragione e sentimento infine per il 9% che riesce a dimenticare le questioni di cuore a favore delle urgenze lavorative, unico momento in cui si riesce a vedere l'ex come semplice collega.

Insomma, se risulta facile innamorarsi del vicino di scrivania, il sondaggio di Euroffice conferma che diventa poi difficile gestire la storia nella giungla dell'ufficio fatta di gossip e invidie. Questo però non sembra influenzare il 70% di coloro che hanno partecipato al sondaggio e che hanno ammesso di essersi lasciati andare a passioni tra colleghi, più o meno durature. Se son rose, fioriranno... o appassiranno?! 

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