Mentana su La7 e il botto nella prateria: 38 minuti lontani da Tg1 e Tg5

Mitraglia Mentana riparte con il suo Tg su La7. Ieri sera ha ampiamente sfiorato, con oltre 38 minuti di notizie e oltre il 7.30% di share. Corre forte Enrico Mentana, apre con la cronaca della lite in sala parto e parla finalmente anche del processo breve e di quel 5% di possibilità che finiani e berluscones si spacchino. Ripropone addirittura il discorso pubblico di rottura tra il Presidente della Camera e il Presidente del Consiglio e interpella Filippo Facci Marco Travaglio.

Poi intervista Matteo Renzi che su Repubblica ha lanciato pietre contro i dirigenti del Partito democratico, tutti da rottamare, lontani dagli elettori di centrosinistra. Poi affronta il tema Gheddafi e le sue gheddafine con il colpo di inviare una giornalista e una producer di La7 nella schiera delle hostess per raccontare poi il chiacchiericcio e l'indignazione delle ragazze a fronte della pseudo bestemmia di Gheddafi, che spiega che Gesù non è stato crocifisso ma assunto in cielo.

Facile correre per Mentana quando, nel campo dell'informazione televisiva fra tg5 e tg1 non si trova degli avversari ma una prateria, come ha scritto oggi Jacopo Iacoboni su La Stampa

Se volete rivivere la prima edizione del nuovo tg di Mentana, oltre a rivedere il video sopra, potete leggere la puntuale cronaca de notiziario di Riccardo Spiga su Teleipnosi che conclude con qualche considerazione sul livellamento del mercato informativo in tv:

Resta da capire, per gli ingenui che credono ancora che la dirigenza Rai faccia gli interessi dell'azienda e non quelli del Capo di Arcore, come mai il giornalista televisivo più popolare del piccolo schermo, una volta scaricato da Mediaset, non sia stato immediatamente ingaggiato dalla Rai, come vorrebbe la normale logica di mercato. La risposta, per chi legge questo blog, è scontata e non mi dilungo oltre

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