Minorenne in coma dopo un festa al Leoncavallo di Milano, il centro si ferma

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UPDATE!
Purtroppo il giovane è morto.


"Non avendo ancora informazioni aggiornate sulle condizioni del ragazzo di Lucca in coma all'ospedale di Niguarda non ci sentiamo di proseguire le attività ludiche in programma da mercoledì 3 novembre a sabato 6 novembre. Abbiamo preso questa decisione, poichè in questa situazione cosi drammatica non ci sentiamo di affrontare iniziative ricreative. Allo stesso tempo auspichiamo che nessuno utilizzi in maniera strumentale questa nostra decisione dettata da un ragionamento di tipo umano e di rispetto verso il ragazzo e la famiglia"


E' apparsa questa comunicazione sul sito del Leoncavallo, celebre spazio autogestito di Milano. Qualche giorno fa infatti un ragazzo minorenne di Lucca, che si era recato al centro sociale per partecipare alla festa di Halloween, è finito in coma: il giovane ha assunto diversi tipi di droghe nel corso della serata e si è sentito male. Le sue condizioni sono ancora fortemente critiche.

Il Leoncavallo ha avviato una inchiesta interna per capire cosa è successo realmente nella notte fra sabato e domenica.Si vuole innazitutto fare luce sulla vicenda e capire chi e come ha fatto girare quelle droghe.

Il vicesindaco Riccardo De Corato ha commentato:


"Ecco quello che accade in zone fuori controllo. Mi chiedo cos'altro dovrà succedere prima che ci si decida a chiudere definitivamente i centri sociali abusivi"


Questa la risposta del Leonka:


"Riteniamo per altro inqualificabili le posizioni espresse dal Vicesindaco De Corato spintosi oltre il limite della decenza, che dovrebbe sapere come il Leoncavallo abbia da molti anni alcune tra le strutture di intervento più avanzate di prevenzione e riduzione del danno e del rischio, a differenza dei soggetti pubblici che nella città di Milano le hanno costantemente ridotte o soppresse. Risulta quindi strumentale la posizione del Vicesindaco che accosta l'abuso di sostanze stupefacenti alla situazione di precarietà in cui versa lo Spazio Pubblico di cui lui ne è il più diretto responsabile, poichè purtroppo come è dimostrato dai molti fatti di cronaca tragedie simili possono accadere anche nei luoghi accreditati istituzionalmente. Ribadiamo che durante gli eventi sono sempre presenti banchetti con materiale informativo, unità di prevenzione costituite da associazioni legalmente riconosciute e attrezzate, personale specializzato nel primo soccorso e un servizio di sicurezza che vigila sugli spazi".

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