Immigrati sulla gru a Brescia, dopo gli scontri di sabato nuove tensioni

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Sabato scorso ci sono stati momenti di tensione a Brescia, culminati in nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Leggiamo sul Corriere che un gruppo di una settantina di giovani ha scatenato la violenza in via San Faustino, a un centinaio di metri dalla gru su cui protestano, dal 30 ottobre scorso, quattro immigrati per aver il permesso di soggiorno.


I disordini si sono scatenati al termine di una manifestazione fino a quel momento pacifica. Riporta il quotidiano che


"secondo la questura, il gruppo si trovava dietro il corteo quando - nelle vicinanze della gru - ha cominciato a indossare caschi da motociclista o si è coperto il volto e a lanciare fumogeni, petardi e anche una bomba carta, poi pietre, bottiglie e altro contro poliziotti e carabinieri. Per due volte, mentre gli altri manifestanti urlavano per farli desistere, i giovani hanno cercato di spostare le transenne, travolgendo anche chi stava davanti e cercato di venire a contatto con le forze dell'ordine che hanno caricato respingendoli. Si sono ricompattati una terza volta per attaccare ma hanno fatto dietro-font perché nel frattempo erano arrivati anche gli agenti del reparto mobile"

Anche ieri pomeriggio ci sono stati momenti di tensione sotto la gru. Leggiamo sempre sul Corriere:


"Dall'alto sono stati lanciati pezzi di cemento staccati dal contrappeso e bottiglie di plastica contenenti urina. Uno dei pezzi di cemento ha centrato il parabrezza di un furgone della polizia. Gli immigrati non mangiano da due giorni e sono in corso trattative per far avere loro del cibo"


Intanto il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha fatto sapere sulla vicenda che:


"La legge va rispettata. Se non ci sono i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno, o si cambia la legge, ma non è che possiamo perché uno si mette a fare gesti eclatanti, violarla. La legge è uguale per tutti. La sanatoria per colf e badanti è stata fatta e se uno ha fatto la domanda per essere ammesso e non è né una colf né una badante non vedo perché gli debba essere concesso il permesso di soggiorno"


E ha aggiunto:


"Se é stato truffato da qualcuno, lo denunci e noi lo perseguiremo. L'unica cosa che mi infastidisce è dire che lo Stato ha truffato qualcuno. Non possiamo accettare il ricatto per violare la legge, mi pare una cosa assurda e inaccettabile che è evidente agli occhi di tutti. Gli immigrati possono avere tutti i diritti che vogliono, ma fino a quando sarò ministro, non avranno mai il diritto di voto"

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