Sabrina Misseri deve restare in carcere: secondo il Tribunale ha ucciso per gelosia

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Sabrina Misseri avrebbe ucciso per gelosia. Lo sostiene il Tribunale del riesame di Taranto nelle 54 pagine dell'ordinanza depositata qualche giorno fa: Sabrina temeva di perdere Ivano, il ragazzo di cui si era invaghita, per 'colpa' della cugina Sarah. Un'amica infatti ha raccontato:


"In qualche circostanza ricordo che Sabrina ha manifestato il suo disagio perché si sentiva eccessivamente robusta e poteva non piacere ad Ivano, che preferiva la cugina"


I giudici hanno scartato il movente sessuale, come leggiamo sul Corriere, "ovviamente riconducibile alla sola persona di Michele Misseri il quale ha escluso che la figlia fosse venuta a conoscenza dell'episodio, unico, in cui aveva toccato i glutei della nipote". Quindi Michele Misseri sarebbe credibile.

Il Tribunale del riesame ha ravvisato tutte le esigenze cautelari che giustificano la permanenza in carcere della giovane estetista come riporta sempre il Corriere: il "concreto pericolo di fuga", il rischio di inquinamento delle prove e quello che la giovane "commetta delitti della stessa specie per cui si procede".


Per quanto riguarda Michele Misseri


"il suo obiettivo è stato quello di far trovare il cadavere della nipote per un fatto di coscienza [...] Michele Misseri era un uomo provato che lottava da giorni e settimane contro questo enorme peso che si portava dentro, tant'è che alla figlia Valentina in più di un'occasione aveva riferito di sognare Sarah che nel sonno gli chiedeva di coprirla perché aveva freddo"


Misseri avrebbe deciso "autonomamente" di addossarsi integralmente la responsabilità dell'omicidio.

Invece Cosima Serrano, la madre di Sabrina, avrebbe mentito quando ha affermato di non essere in casa la mattina del 26 agosto, il giorno dell'omicidio.

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