Yara Gambirasio, Mohammed Fikri è libero

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Mohammed Fikri, dapprima indagato per l'omicidio e l'occultamento di cadavere di Yara Gambirasio, al momento è libero perché gli indizi a suo carico non sono tali da giustificarne la carcerazione. 


Il fermo del 22enne marocchino era stato deciso in seguito a una traduzione errata nelle intercettazioni: il giovane non avrebbe esclamato "Perdonami Dio... Non l'ho uccisa io... Ascoltami Dio, Ascoltami..." ma quasi sicuramente "Dio, Dio, perché non rispondi...".


Mohammed era stato braccato su una nave in viaggio verso il Marocco, viaggio programmato da più di un mese che gli inquirenti hanno scambiato per tentata fuga.


Il ragazzo è operaio nel cantiere di Mapello in cui i cani hanno più volte avvertito l'odore di Yara; ed è proprio il suo datore di lavoro a fornirgli l'alibi, dichiarando la presenza del giovane sul posto di lavoro nel giorno e nelle ore della scomparsa.

Mohammed, inoltre, non avrebbe neanche mai conosciuto Yara che avrebbe visto per la prima volta - riporta TgCom - "nella fotografia mostratagli dai carabinieri in occasione del provvedimento di fermo".


Proseguono intanto le ricerche della ragazzina, per le cui sorti a questo punto si riaccende una flebile speranza.

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