Scomparsa di Yara, i genitori respingono l'ipotesi di una ritorsione

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A più di 15 giorni dalla scomparsa di Yara Gambirasio le ipotesi si moltiplicano (tra cui la pista satanica e quella dei soliti sensitivi, entrambe smentite). Ultima in ordine di tempo, come riporta Repubblica, quella della ritorsione maturata nell'ambito dei rapporti di lavoro del padre, geometra in un'impresa edile.


Ma i genitori non credono a questa possibilità. Si pensa che la 13enne si sia in un primo momento allontanata di sua volontà con una persona da lei conosciuta e della quale si fidava. Forse Yara si è recata nei posti indicati dai cani qualche giorno prima della scomparsa insieme a qualcuno che poi l'avrebbe fatta sparire il 26 novembre.


Gli investigatori confermano che è stata proprio Yara a inviare l'ultimo sms, quello agganciato alla cella di Mapello. Leggiamo su IlMessaggero che:


"Il messaggio spedito a Martina è importante per definire i tempi, dal momento che non si sa ancora con certezza l'ora esatta dell'uscita di Yara dalla polisportiva. L'insegnante di ginnastica, Daniela Rossi, riferisce che due atlete l'hanno vista mentre si avviava verso l'uscita principale, ma la tempistica è incerta e la ragazzina, come spiegano i carabinieri, 'era parte integrante della palestra, viveva lì ogni minuti in cui poteva allontanarsi da casa, facile confondersi'. Dunque servono riscontri oggettivi e non solo avvistamenti magari suggestionati dall'abitudine, perciò sms e celle telefoniche possono fornire le risposte che gli inquirenti cercano"

Intanto rimbalza in rete il video della testimonianza di Enrico Tironi a Chi l'Ha Visto.








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