Fiat Mirafiori, dalle 22 al via il referendum sul piano Marchionne

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Inizierà tra poche ore il discusso referendum sul piano Fiat: saranno gli operai di Mirafiori del turno di notte i primi a votare. Domani toccherà agli addetti del primo e secondo turno. Come leggiamo su Repubblica la votazione si concluderà alle 18.45. Ma le polemiche non si placano.


Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha annunciato che "comunque vadano le cose la Fiom tornerà sicuramente in fabbrica". E ha aggiunto:


"È l'impostazione della vertenza che rende tutto un po' incredibile e soprattutto questa idea che bisogna costruire fabbriche come caserme, fatte come caserme autoritarie. Ci abbiamo messo molti anni a introdurre democrazia e libertà nei luoghi di lavoro e questo appare a noi un grande arretramento. Si sta costituendo un vulnus alla democrazia"


Invece il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato le dure frasi pronunciate dal premier:


"È incredibile la solitudine a cui sono stati lasciati i lavoratori e i sindacati, in un Paese in cui le stock option galoppano, l'evasione è al massimo, le riforme professionali sono state affidate agli ordini professionali. Non possiamo affrontare questo problema della Fiat come se fossimo delle tifoserie di Inter o Milan. Ieri Berlusconi avrebbe dovuto farsi spiegare dalla Merkel come ha gestito la crisi dell'auto e della Opel. Obama ha fatto lo stesso e Sarkozy ha fatto lo stesso. Solo Berlusconi è stato con le mani conserte"

Il no all'accordo insomma arriva da più fronti. Sono pronti a protestare anche i consumatori: Adusbef e Federconsumatori hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, nella quale si dicono pronte alla denuncia "ma anche a vere e proprie iniziative di boicottaggio di quelle produzioni'', "qualora si dovessero protrarre gravi iniziative di lesione di diritti costituzionalmente garantiti".


(fonte immagine)

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