Tunisia: nuovi retroscena sulla fuga dell'ex first lady Leila Trabelsi, continuano gli scontri

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Nonostante gli scontri delle ultime settimana in Tunisia è stato formato un nuovo governo. Riporta il Corriere:


"Le autorità hanno infatti annunciato la formazione di un esecutivo di unità nazionale: a guidarlo è il riconfermato premier Mohammed Ghannouchi. Il leader del partito dell'opposizione, Najib Chebbi, entrerà come ministro dello sviluppo regionale. Nel governo entreranno anche altri due membri dell'opposizione, Ahmed Ibrahim e Mustafa Ben Jaafar. Il nuovo governo si impegna a liberare tutti i prigionieri politici. Lo ha detto il premier Ghannouchi, in conferenza stampa a Tunisi"

Intanto sono stati svelati alcuni retroscena della fuga della famiglia dell'ex dittatore Ben Alì. Continua il quotidiano:


"La moglie del deposto presidente tunisino, Leila Trabelsi, venerdi scorso avrebbe lasciato il paese con 1,5 tonnellate d'oro per un valore di 45 milioni di euro [...] visto che la situazione stava precipitando la donna venerdi scorso si sarebbe recata alla Banca centrale a Tunisi per farsi consegnare dei lingotti d'oro. Al rifiuto del governatore, la first lady avrebbe allora chiamato il marito. Questi in un primo momento si sarebbe detto contrario ma poi avrebbe ceduto alla richiesta [...] Leila Trabelsi sarebbe poi partita per Dubai da dove con un altro aereo avrebbe raggiunto Gedda, in Arabia Saudita, dove nella notte è arrivato anche il marito dopo la sua precipitosa fuga dalla Tunisia. La Banca Centrale tunisina tuttavia ha smentito che la Trabalsi abbia realmente fatto prelevare l'oro"


Purtroppo però le violenze non accennano a diminuire. Un cittadino sarebbe morto oggi a Biserta, colpito da un cecchino.

Su quello che sta accadendo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato:


"Ciò che è accaduto e sta accadendo in Tunisia ed in Algeria ci deve rendere avvertiti della necessità che l'Europa dia risposte concrete e convincenti alle attese della popolazione e dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, attese di sviluppo congiunto con l'Europa per il prossimo futuro"


(fonte immagine)

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