Wi-Fi libero? Attenzione alla responsabilità (civile e penale) e alla sicurezza

wifi_cronaca.jpg


Nel testo del disegno di legge 2494 si prevede l'abolizione dell'articolo 7 del "Decreto Pisanu"; allo stesso tempo, l'articolo 2 del cosiddetto "Decreto Milleproroghe" ha già modificato in senso meno restrittivo tale l'articolo 7 (salvo modifiche in sede di conversione).


In totale, non è ancora chiaro come cambierà la normativa in materia d'identificazione degli utenti che utilizzano reti condivise, né (se dovesse essere confermata in sede di conversione la cancellazione dell'obbligo di conservare i dati e registrare gli utenti recentemente intercorsa), come farebbe il gestore del servizio Wi-Fi a collaborare con la Polizia Postale o la Guardia di Finanza.


Endian, azienda italiana leader nelle soluzioni open source di Unified Threat Management (UTM) e network security, mette in guardia i gestori di servizi Wi-Fi dai possibili pericoli, in termini di responsabilità (civile e penale).

La navigazione libera mette il gestore del servizio in una posizione difficile, poiché anche se non gli si richiede più (a livello normativo) di tenere traccia degli utenti che hanno usufruito del servizio, egli rimane il responsabile, o quanto meno il referente, qualora venissero riscontrate attività illecite nella sua rete.


In caso di accertamenti da parte delle autorità giudiziarie, il gestore dovrà, infatti, innanzitutto dimostrare di non essere egli stesso l'autore di tali attività e di aver usato un buon grado di diligenza nella predisposizione di tutte le misure adeguate a tracciare il colpevole (anche se occorre verificarne la compatibilità con la normativa sulla privacy).


Per questo motivo, a prescindere da quelle che saranno le misure più idonee a garantire "un giusto equilibrio tra la libertà di comunicazione, lo sviluppo della new economy e idonei standard di sicurezza" che il tavolo tecnico del Parlamento individuerà nei prossimi mesi, i gestori dei servizi Wi-Fi dovrebbero preferire soluzioni con funzionalità HotSpot, invece che Access Point, poiché così facendo si tiene separata la propria rete da quella in cui si offre il Wi-Fi pubblico; è possibile monitorare il traffico web attraverso l'analisi e il filtro dei contenuti; autenticare in maniera univoca l'utente, e quindi rintracciarlo se necessario; mantenere traccia di tutto il traffico attraverso i file di log.


Infine, è bene abbinare queste funzionalità con quelle di protezione reti (UTM), che impediscono intrusioni attraverso firewall avanzati.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO