Delitto di via Poma, Raniero Busco condannato a 24 anni per l'omicidio di Simonetta Cesaroni

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L'unico indagato per il giallo di via Poma, l'ex fidanzato di Simonetta Cesaroni Raniero Busco, è stato condannato a 24 anni di reclusione. La sentenza arriva a distanza di 21 anni dall'omicidio della ragazza, che venne trovata morta il 7 agosto 1990 nell'ufficio in cui lavorava.


Leggiamo sul Corriere che:


"Il verdetto di 24 anni di carcere è stato emesso dalla III Corte d'Assise presieduta da Evelina Canale, giudice a latere Paolo Colella, oltre ai sei giudici popolari. La corte d'assise ha riconosciuto l'aggravante della crudeltà compensandolo, però, con le attenuanti generiche. La Corte presieduta da Evelina Canale ha disposto che Busco risarcisca le parti civili in separata sede assegnando una provvisionale immediatamente esecutiva di 100 mila euro per la sorella di Simonetta e 50 mila per la madre. Nessuna provvisionale per il Comune di Roma"

Al momento della sentenza Busco era in aula assieme alla moglie, alla madre e a uno dei fratelli. Alla lettura della sentenza ha accusato un malore ed è stato accompagnato fuori dall'aula stretto tra la moglie e il fratello.


Il 9 marzo 2010 l'ex portiere dello stabile dove Simonetta è stata uccisa, Pietrino Vanacore, si era misteriosamente suicidato. Era stato lui a trovare il cadavere della ragazza.


(fonte immagine)

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