Scontri, morti e crisi politica: il Medio Oriente guarda l'Egitto di Mubarak

Picture-5.png


Il blogger Paolo Della Sala del blog La Pulce di Voltaire sta seguendo molto attentamente gli avvenimenti che da qualche giorno stanno scuotendo le fondamenta del governo egiziano:


"In uno scenario oscillante tra il 1989 e il fallimento di piazza Tienanmen, L'Europa appare assente, ricorda l'analista Gianandrea Gaiani. Il Secolo XIX ha chiesto un'analisi su questi temi a Valentina Colombo, docente di geopolitica del mondo islamico all'università europea di Roma e senior fellow alla European foudation for democracy"


Ecco uno stalcio dell'intervista:


L'Egitto è pronto per voltare pagina?
Oggi capiremo se c'è la possibilità di rovesciare Mubarak. L'Egitto però non è la Tunisia laica e istruita: ha una crisi economica persino peggiore e presenta un'opposizione dominata dall'integralismo religioso dei Fratelli Musulmani. Uno stato condizionato dallo jihadismo, con 90 milioni di abitanti, significa rischi di guerra in tutto il Medio Oriente.


Mubarak potrebbe governare ancora, nonostante tutto?
Comunque sia, è necessaria un'apertura sui diritti civili. Un cambiamento di governo totale, sul modello tunisino, modificherebbe alleanze e rapporti internazionali. Pertanto potrebbe esserci una transizione  meno radicale, visto ciò che successe in Iran al tempo della rivoluzione komeinista, quando i laici furono sfruttati per abbattere lo shah, per poi essere sterminati dopo la presa del potere

In questo post invece trovate nel dettaglio tutti gli avvenimenti di ieri: nella capitale ci sono stati pesanti scontri in piazza, con alcuni morti. L'esercito è sceso in strada per effettuare numerosi arresti. Le autorità egiziane hanno optato per il coprifuoco nelle città del Cairo, di Alessandria e di Suez. La situazione resta molto tesa anche oggi.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO