Egitto, Mubarak non si dimette: nuovi scontri e violenze al Cairo

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Nuovi scontri al Cairo, nonostante l'annuncio che ieri il presidente egiziano Hosni Mubarak ha diramato in merito alla sua non ricandidatura alle prossime elezioni. Ecco una parte del suo discorso:


"Voglio concludere il mio lavoro per l'Egitto, il mio Paese, presentandolo al prossimo governo, quello che verrà dopo di me. Voglio dire chiaramente che nei prossimi mesi, quelli che rimangono, lavorerò sodo per approntare tutte le misure necessarie per un trasferimento di potere pacifico e sicuro a chi sarà scelto dal popolo [...]Ci sono grandi responsabilità che ho portato sulle spalle: sono stato un uomo dell'esercito e non è nella mia natura voltare le spalle alle responsabilità: la mia prima responsabilità in questo momento è riportare la sicurezza nel paese [...] Questo è il mio Paese. Ho vissuto qui, ho combattuto per questo Paese e resterò qui. Morirò in questo Paese"


Mubarak ha anche accusato pesantemente coloro che in questi giorni hanno preso parte alle proteste:


"Intendo chiedere alla polizia di svolgere il proprio ruolo proteggendo i cittadini con correttezza, rispettando i loro diritti, libertà e dignità. Chiedo alle autorità di controllo e alle forze di sicurezza di prendere quanto prima le contromisure per arrestare i fuorilegge che hanno causato disordini e atti di sabotaggio nei giorni scorsi. Chiedo di applicare qualsiasi misura volta ad assicurare alla giustizia i corrotti e i responsabili di saccheggi e atti distruttivi di questi giorni"

La tv Al Jazeera ha annunciato che le violenze di oggi, scoppiate tra manifestanti e sostenitori del presidente, hanno provocato alcune vittime


Nel corso di un'intervista Mohamed El Baradei ha espresso l'auspicio che Mubarak lasci l'incarico prima di dopodomani e si è appellato all'esercito affinchè protegga gli egiziani. Dal canto loro le Forze Armate egiziane questa mattina hanno sollecitato la popolazione a tornare alla "vita di tutti i giorni":


"Tornate a casa. Le Forze Armate si appellano a voi. Voi avete iniziato con lo scendere nelle strade per esprimere le vostre richieste e voi siete coloro che hanno la possibilità di ripristinare la vita normale. E' possibile tornare a viverla"


Fortunatamente oggi l'accesso alla rete è stato ripristinato e il coprifuoco è stato ridotto di due ore.

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