Luca Delfino, assolto per l'omicidio della ex Luciana Biggi

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La notte del 28 aprile 2006 la 36enne Luciana Biggi era stata trovata morta nel centro storico di Genova, in vico San Bernardo. Luciana giaceva in una pozza di sangue, con la gola squarciata. La donna aveva tentato di difendersi, ed era rimasta ferita nella colluttazione.


Ma, secondo i giudici della Corte d'Assise di Genova, a ucciderla non è stato Luca Delfino, il suo ex. La sentenza è arrivata oggi ed è destinata a far discutere: il 34enne infatti è stato assolto "per non aver commesso il fatto" in base all'articolo 530, secondo comma, ovvero l'insufficienza di prove.


Le indagini sull'omicidio Biggi erano state riaperte nel 2007, dopo l'omicidio di Antonella Multari, accoltellata a morte a Sanremo proprio da Delfino. Per questo omicidio l'uomo è stato già condannato a 16 anni e otto mesi di reclusione, confermati in Cassazione. Ora presumibilmente si dovrà ripartire da zero.

Nei giorni scorsi il pm Enrico Zucca aveva chiesto per lui 25 anni di reclusione. Bruna Biggi, la sorella di Luciana, ha commentato come leggiamo su Repubblica:


"Mia sorella è morta due volte. E' stata una morte orribile e adesso anche iniqua. Sono allibita. Tutta la fatica di avere lottato per cinque anni non è servita a niente. E' una sentenza scandalosa. Non è giustizia questa. Speravo in una condanna, magari non 25 anni, ma in una condanna sì. Lui aveva il movente, l'opportunità per uccidere mia sorella. Certo, poi i poliziotti hanno fatto un lavoro del cavolo, hanno combinato dei pasticci, ma è lui il colpevole"


 


(fonte immagine)

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