Libia, dopo Misurata scontri anche a Tripoli: preso l'aeroporto

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UPDATE! h. 17.54
Gheddafi parla alla folla presente in Piazza Verde. Il Colonnello controllerebbe solo il suo bunker.


Se la Libia è in fiamme, anche in Italia continua la bagarre sulla questione degli sbarchi. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni si è recato ieri a Bruxelles, dove ha riscontrato, a suo dire, 'poca solidarietà'. Invece, come segnala Vincenzo Marino su Calabria, i sindaci di Melicuccà e Riace si sono detti disponibili a varare progetti d'accoglienza e integrazione per i richiedenti asilo.


La situazione nel Paese africano resta tesissima. Continua infatti la repressione violenta delle rivolte che mirano a deporre Muammar Gheddafi (molto interessanti le infografiche di Gabriele Cazzulini su Affreschi Digitali).


Dopo i sanguinosi combattimenti della notte a Misurata la città di Tripoli è alla sua battaglia finale come leggiamo sul Corriere. Nonostante la tv di Stato lo neghi, ci sono morti e feriti. La tv araba Al Jazeera ha fatto sapere che i militari che hanno aderito alla rivolta contro Gheddafi hanno preso possesso dell'aeroporto internazionale di Mitiga.

Intanto alla fine della preghiera del venerdì una protesta contro il Colonnello è stata repressa dalla polizia alla fine della preghiera del venerdì. Riporta sempre il Corriere che sarebbero circa 50mila i manifestanti che dal quartiere periferico di Tajura si stanno dirigendo verso il centro di Tripoli.


Contemporaneamente però nella Piazza Verde qualche migliaio di persone sta manifestando in sostegno al regime.

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