Daniel Busetti e Yara Gambirasio, due giovani vite spezzate troppo presto

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Yara si fidava di chi l'ha uccisa. Ne sono convinti gli investigatori, che sono più alla ricerca di una persona del suo giro di conoscenze che alla ricerca di un 'maniaco'.


Spiega Repubblica che


"c'è un altro tampone sul cui esito polizia e carabinieri puntano parecchio: quello effettuato sotto le unghie della piccola vittima, nella convinzione che abbia lottato col suo carnefice. Lo direbbero i tagli e i graffi trovati su quel che rimaneva di Yara. Più dei sei notati al buio nel campo di Chignolo d'Isola: probabile una breve lotta, più che possibile che sia stata colpita con un'arma da taglio ma non certo - bisogna rintracciare eventuali scalfitture non recenti sulle ossa, faccenda da microscopio che richiede giorni - tanto che la morte per soffocamento non è stata esclusa. L'agonia della ragazzina sarebbe durata pochissimo: è convinzione degli investigatori che Yara sia morta ai bordi del campo dove è stata ritrovata e gettata in quel campo quasi subito, in un orario (tra le 19 e le 20 del 26 novembre) compatibile col quarto d'ora di macchina che separa Brembate da Chignolo, con la discoteca "Sabbie Mobili" ancora chiusa e gli operai dei capannoni già usciti"

Ma in questi giorni spasmodici è avvenuto un altro fatto di cronaca, avente anche questo per protagonista un giovanissimo bergamasco. Daniel Busetti, il ragazzo di 20 anni scomparso 10 giorni fa da Martinengo dopo esser rimasto coinvolto in un incidente stradale, è stato ritrovato morto nel torrente Chiusella, a Baldissero Canavese. Al momento del ritrovamento Daniel indossava soltanto un maglione e un paio di jeans.


Il Corriere spiega la dinamica dell'incidente, rivelatosi poi meno grave di quello che sembrava in un primo momento:


"Nella serata del 19 febbraio Daniel Busetti, 20 anni, era alla guida della sua Alfa Romeo Mito in compagnia di un amico. Dietro di lui c'era un'auto con altri amici. Forse per colpa sua, per una mancata precedenza, c'era stato un incidente stradale. Nulla di grave per i conducenti e i passeggeri delle due auto coinvolte. Ma Daniel aveva avuto subito paura. Durante i rilievi dei carabinieri si era quindi allontanato dal luogo dell'incidente mandando anche un sms alla fidanzatina: 'Ho fatto un incidente mega galattico, ti amo, addio'. Da quel momento è iniziata la sua fuga"


Il giovane faceva il muratore, ed era un ragazzo tranquillo, tifoso e appassionato di calcio. Nessuno si sarebbe mai aspettato una tragedia simile.

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