Arrestata per truffa Luisa Pollaro, la mamma di Adelaide Ciotola, dopo essere stata smascherata dalle Iene

Arrestata per truffa Luisa Pollaro, mamma di Adelaide Ciotola, dopo essere stata smascherata dalle Iene. Era stata in tv da Barbara D'Urso, Caterina Balivo e Federica Panicucci.

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Era riuscita a commuovere tutti Luisa Pollaro, mamma di Adelaide Ciotola. La piccola, secondo quanto raccontato dalla donna, era affetta da una grave malattia degenerativa (la sindrome del lobo medio). Con questa storia strappalacrime aveva fatto il giro dei principali salotti televisivi (Verissimo, Domenica Cinque, e tanti, tanti altri). E tutti le avevano creduto, sostenendo la sua causa: raccogliere 300mila euro per una difficile operazione negli Stati uniti.


Peccato che questa signora sia stata arrestata pochi giorni fa per truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico e falso materiale. Indagati anche il marito, Vincenzo Ciotola, e un amico della coppia.


L'inganno è stato scoperto dalla 'Iena' Luigi Pelazza che, dopo aver ricevuto una lettera anonima, aveva iniziato ad indagare (qui trovate la puntata della trasmissione andata in onda ieri).

Pelazza ha scoperto che le cure per questo tipo di malattia possono essere tranquillamente effettuate in Italia attraverso il sistema sanitario nazionale - e quindi sono completamente GRATIS -, mentre sul sito ufficiale veniva caldamente sponsorizzata la vendita dei due libri scritti dalla piccola per finanziare 'costose cure'. Erano numerose poi le discrepanze tra quello raccontato in tv e quello detto in sede di intervista.


Insomma: con la scusa della 'grave malattia' è stata organizzata una truffa bella e buona. Purtroppo, essendoci in giro elementi di questo genere, è meglio tenere sempre gli occhi bene aperti, specialmente quando si leggono annunci (via mail, sui social network ecc...) riguardanti casi clinici disperati.


Prima di intasare la casella di posta dei vostri amici con richieste di denaro di qualsiasi genere - o similari -, fate una breve ricerca online, magari controllando la veridicità di quanto affermato dal messaggio sul blog IlDisinformatico, che cataloga tantissimi 'casi sospetti'. Scusate il cinismo, ma ne scoprirete delle belle.

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