Fallimento Aiazzone, la Procura apre un'inchiesta per i mobili mai consegnati: clienti furiosi su Facebook

La Procura di Torino ha aperto un'inchiesta sul fallimento del mobilificio Aiazzone. Molti i clienti che non hanno ricevuto i mobili ordinati e acquistati e che si chiedono cosa fare

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UPDATE! 29 marzo
Arrestati Giammauro Borsano, Giuseppe Gallo e Renato Semeraro.


Grossi guai per il mobilificio biellese fondato da Giorgio Aiazzone: in seguito al crack dell'azienda, come leggiamo sul Corriere, c'è un esercito di 13 mila persone che lamenta d'essere stato truffato - perchè i mobili acquistati non sono mai stati consegnati -  e altre 800 persone, tra dipendenti e venditori di Aiazzone ed Emmelunga, sono a spasso dopo essere rimasti senza stipendio per quasi dieci mesi.


Sui cancelli dei magazzini c'è un cartello che invita "chiunque ne avesse bisogno, a rivolgersi ai nuovi proprietari". Ovvero la società Panmedia di Torino, una concessionaria di pubblicità specializzata in tv locali, che fa capo a Giuseppe Gallo.


Riporta il quotidiano che:


"Il marchio Aiazzone e la stessa società B&S sono state oggetto di una sospetta e quanto mai rapida cessione a costo zero, perfezionata prima dell'estate ma che non ha portato a nulla: Gallo ha solo chiuso definitivamente i battenti. Intanto le denunce non si contano più, la Procura di Torino ha aperto un'inchiesta e le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia Mirafiori ma i fascicoli sono pronti a partire per Roma dove già a settembre, dopo un'indagine della Guardia di finanza, i sostituti procuratori Francesca Ciardi e Maria Francesca Loi avevano iscritto nel registro degli indagati Borsano, i suoi due figli Giovanni e Margherita, Semeraro e il loro socio Giuseppe Palenzona, fratello del più noto Fabrizio, banchiere, presidente di Gemina e di Aeroporti di Roma"

Intanto, per venire incontro ai clienti furiosi - che si stanno sfogando su Facebook qui e qui -, Dario De Cartis, responsabile servizio clienti di Fiditalia (la finanziaria convenzionata con il mobilificio per la cessione dei crediti) ha fatto sapere:


"Inizialmente pensavamo si trattasse solo di qualche caso isolato di inadempienza, purtroppo non è così. Ora siamo disponibili a trattare con le associazioni consumatori, le istituzioni e con tutti i clienti di Aiazzone che si sentono truffati. Con loro cercheremo di trovare una soluzione soddisfacente"


Le accuse per gli indagati sono gravi: bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, riciclaggio, truffa.



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