Yara Gambirasio, le tracce del killer sui guanti e sul telefonino

yara-gambirasio_280x0-2-e3cd0.jpg Sono quattro i reperti 'chiave' per risolvere il giallo dell'omicidio di Yara Gambirasio. Si tratta di: un paio di guanti di lana neri con delle sottili striature grigie, la batteria del telefonino LG, la sim card e un lettore Mp3.


Ecco i dettagli riportati da Repubblica.

I GUANTI
Gli esperti della scientifica ci hanno lavorato prima analizzandoli 'intatti' e poi sezionandoli in parti, in particolare quelle terminali delle dita. Un investigatore ha spiegato:


"Il fatto che i guanti fossero nelle tasche del giubbino li ha preservati dagli agenti atmosferici e da altre contaminazioni. Anche per questo è stato più facile isolare dei profili genetici estranei a quello della vittima. La lana trattiene le tracce biologiche, e anche questo aiuta"


Gli altri indumenti indossati dalla ginnasta sono al vaglio dei carabinieri.

LA BATTERIA
In merito al ritrovamento di tracce sulla batteria del cellulare, nonostante la smentita del capo della Procura di Bergamo, tra coloro che partecipano alle indagini c'è chi invece sostiene che alcuni elementi non possano ancora essere divulgati.


LA SCHEDA SIM
C'è un punto da chiarire a questo proposito: perché l'assassino ha lasciato la scheda e la batteria insieme a Yara e si è portato via solo il telefonino?
Sulla scheda intanto non sono state trovate tracce biologiche che non appartengano a Yara.

Il LETTORE MP3
Riportava tracce di sangue, ma l'analisi di questo oggetto è stata complicata.

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