Pacchetto sicurezza, basta sindaci-sceriffi: sotto accusa numerose ordinanze

La Consulta ha 'stoppato' le ordinanze che i sindaci hanno emesso grazie al pacchetto sicurezza, approvato dal governo nel 2008.

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"Solo la legge può imporre a tempo indeterminato obblighi e limitazioni alla libertà dei cittadini": due giorni fa la Consulta ha detto 'basta' alle misure contenute nel pacchetto sicurezza varato dal governo nel 2008.


Come leggiamo su Repubblica sotto accusa sono finiti i poteri che la legge attribuiva ai "sindaci-sceriffi", ma per Roberto Maroni la bocciatura "è stato un errore":


"Si tratta di un fatto formale. Ci vuole una legge e non un decreto amministrativo e noi rimedieremo per ripristinare questa norma importante"

Il Tar del Veneto, cui si era rivolta l'associazione "Razzismo stop" contro l'ordinanza anti-accattonaggio del sindaco di Selvazzano Dentro, ha sollevato per primo la questione dinanzi alla Consulta.


Continua il quotidiano:


"I giudici costituzionali, con la sentenza n. 115 scritta da Gaetano Silvestri, hanno ritenuto violati gli articoli 3, 23 e 97 della Costituzione riguardanti il principio di eguaglianza dei cittadini, la riserva di legge, il principio di legalità sostanziale in materia di sanzioni amministrative"

Le ordinanze dei sindaci infatti


"incidono sulla sfera generale di libertà dei singoli e delle comunità amministrate, ponendo prescrizioni di comportamento, divieti, obblighi di fare e di non fare, che, pur indirizzati alla tutela di beni pubblici importanti, impongono comunque, in maggiore o minore misura, restrizioni ai soggetti considerati"


 


(fonte immagine)

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