Jamila, la ragazza pakistana 'troppo bella' torna a scuola: nessun caso Hina Saleem

Si è risolta per il meglio la vicenda di Jamila, la ragazza pachistana di 19 anni che per alcuni giorni era stata tenuta lontano da scuola dai familiari.

hijab2.jpg Jamila, la ragazza pachistana di 19 anni che per alcuni giorni era stata tenuta a casa dai familiari perché "troppo bella", è tornata a scuola.


Il console pakistano di Milano, i rappresentanti di un'associazione pakistana e Silvia Spera della Cgil di Brescia l'hanno accompagnata in un istituto professionale di Brescia, dove la ragazza frequenta il primo anno.


Nei giorni scorsi si temeva un nuovo caso Hina Saleem - ipotesi rigettata poi dal console -, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Jamila ha dichiarato, come riporta il Corriere


"Voglio vivere qui. Ora so che nessuno mi può costringere a tornare in Pakistan, so che posso continuare a studiare per prendere il diploma e trovare un lavoro, so che posso realizzare il mio sogno: avere una famiglia, un giorno, con l'uomo che sceglierò"

Dietro il tentativo di matrimonio 'combinato' con un cugino c'erano problemi economici. La Spera ha spiegato:


"Il padre di Jamila è morto due anni fa per un infarto mentre lavorava in fonderia. Non era iscritto al sindacato e la sua assicurazione contro gli infortuni era scaduta: insomma la famiglia non ha potuto avere alcun risarcimento. La moglie e i figli, allora, si sono rivolti a un legale, che ha suggerito loro di non pagare più la rata del mutuo sulla casa fino alla conclusione della causa. Con quindici mesi arretrati, la banca stava minacciando di riprendersi l'appartamento. In questo contesto è maturata l'idea sconsiderata di tornare in Pakistan e combinare il matrimonio dell'unica figlia femmina con un familiare benestante, in modo da risolvere i problemi economici"


Il dirigente della polizia Riccardo Tumminia ha spiegato che "un altro elemento di questa storia è la grande gelosia dei ragazzi verso la sorella, frutto di un retaggio culturale antico. Si sono giustificati così: non volevano che lei diventasse oggetto delle attenzioni di altri uomini, probabilmente nell'eventualità che si innamorasse di qualcuno e che andasse a monte la possibilità di un matrimonio combinato con il cugino".


Intanto il preside della ragazza non si è stupito più di tanto della vicenda, perchè nella scuola si vivono ogni giorno situazioni davvero difficili.


 


(fonte immagine)

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