Omicidio Melania Rea: ascoltata un'altra soldatessa, ex allieva di Salvatore Parolisi

Nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Melania Rea gli inquirenti hanno sentito un'altra soldatessa.

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Gli inquirenti che stanno cercando di far luce sull'omicidio di Melania Rea hanno incontrato un'altra soldatessa, un'allieva che frequenta il corso d'addestramento diretto dal militare. Il nome è top secret, così come il tipo di relazione che aveva con il caporalmaggiore, spiega il Corriere:


"Obiettivo degli inquirenti è capire se, oltre alla storia con Ludovica, il marito di Melania avesse altri 'filarini' in caserma o comunque rapporti che potessero innescare rivalità o gelosia nei confronti di Melania. 'Un sospetto legittimo' ammettono gli investigatori, che ancora ricordano come il caporalmaggiore avesse inizialmente tenuto nascosta la sua storia con Ludovica. 'Il problema è avere conferme...' e su questo non aiuta il muro di silenzio che da settimane circonda la caserma del 235° Reggimento"

Si pensa che Melania sia stata uccisa al termine di una lite degenerata: infatti osservando il tipo e il numero di ferite inferte al corpo secondo gli investigatori si può escludere l'omicidio premeditato.

Continua il quotidiano:


"Ma non che l'assassino non possa essere una donna. I colpi (una ventina) sferrati in modo scomposto, quasi isterico, alcuni più profondi, altri meno, tratteggiano il profilo di un killer accecato dall'ira, che ha perso il controllo della situazione, salvo poi tentare di modificare la scena del delitto per depistare le indagini (la siringa, il laccio emostatico, la svastica sulla coscia)"


Tra qualche giorno si dovrebbero conoscere i riscontri del Dna sul luogo dell'aggressione. Ma, come conclude il Corriere resta centrale la figura di Salvatore Parolisi, marito della donna:


"Non c'è nessuno in grado di confermare che Melania, come ha sostenuto l'uomo, si trovasse il 18 aprile a Colle San Marco. E dagli agganci delle celle telefoniche non si ottengono indicazioni certe su dove si trovasse la donna tra le 14 e le 14.30 del 18 aprile. Che il marito sappia più di quanto dice, gli inquirenti lo pensano dal primo giorno. Molte le lacune"


Parolisi però resta non indagato, e continua a dichiararsi estraneo alla morte della moglie.

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