Omicidio Sarah Scazzi, avviso di garanzia a Cosima Serrano: il 26 agosto è scesa in garage

La zia di Sarah Scazzi e moglie di Michele Misseri, Cosima Serrano, ha ricevuto un avviso di garanzia.

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L'avvocato di Cosima Serrano, zia di Sarah Scazzi e moglie di Michele Misseri, ha fatto sapere che la sua assistita ha ricevuto un avviso di garanzia per concorso in omidicio, sequestro di persona e soppressione di cadavere.


Il legale ha commentato le voci di un possibile arresto ordinato dalla Procura della Repubblica, come leggiamo sul Corriere:


"Se non è una fuga di notizie è una calunnia. Non si potrebbe parlare d'inquinamento di prove dopo otto mesi dal delitto, né di pericolo di fuga perché la signora non lascerebbe mai la figlia, non parliamo poi della reiterazione del delitto del tutto assurda, quindi di che stiamo parlando?"


E rigetta anche le accuse:


"Su cosa si baserebbero? Non certo sul sogno del fioraio perché conosco e apprezzo gli inquirenti; se mai staranno lavorando su altri elementi che ovviamente non possiamo conoscere ma che dovranno comunque avere un riscontro altrimenti siamo pronti a ricorrere sin d'ora al tribunale del Riesame ed eventualmente alla Cassazione la quale, è bene ricordarlo si è già espressa in proposito"

Intanto dagli uffici della Procura non arrivano conferme né smentite, ed è di ieri l'altra fuga di notizie relativa al rapporto dei carabinieri del Reparto operativo speciale (Ros) sulla mappatura dei cellulari degli indagati.


Riporta il quotidiano che "secondo i tecnici dell'Arma, il telefono di Sarah, alle 14.42 del 26 agosto, quando cioè fu uccisa, si trovava nel garage. Sempre secondo il rapporto del Ros depositato in procura nei giorni scorsi, quasi 45 minuti dopo, esattamente alle 15.25 dello stesso giorno, nello stesso ambiente transitò anche il cellulare della zia Cosima. Un luogo dove lei ha sempre negato di essere stata quel giorno e in quelle ore. Gli specialisti del Ros sono riusciti a determinare la posizione degli apparecchi (non certa, ma compatibile) grazie a sofisticati studi sulle frequenze dei segnali che dalle sim raggiungono le celle degli operatori e viceversa. La potenza dei segnali registrati offre la possibilità di determinare la posizione con una tolleranza di errore accettabile. Sufficiente, pare, per inquadrare i due apparecchi in un livello sottostante rispetto alla casa".


Insomma zia Cosima era in garage il giorno del delitto.


(fonte immagine)

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