Napolitano sulle tragedie degli immigrati: "Non siate indifferenti"

Il Presidente Napolitano risponde all'analisi di Carlo Magris sull'indifferenza italiana ed europea per le tragedie degli immigrati

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E' un richiamo quasi disperato quello che esce dalla voce del Capo dello Stato Giorgio Napolitano in risposta all'articolo di Claudio Magris che ieri sul Corriere della Sera ha pubblicato un articolo denunciando la totale indifferenza con cui i giornali e le televisioni italiane hanno raccontanto la drammatica tragedia dei duecento migranti partiti dalla Libia e inghiottiti dal mare prima di approdare sulle coste italiane.

In una lettera aperta pubblicata oggi sul Corriere della Sera Napolitano ha risposto all'analisi di Magris, cercando di risvegliare dal torpore dell'indifferenza i cittadini italiani ed europei che sembrano assuefatti di fronte al ripetersi di tragedie che vedono come vittima gli immigrati.


"Le notizie relative ai duecento, forse trecento esseri umani scomparsi giorni fa in acque tunisine non riuscendo a salvarsi da un barcone travolto dalle onde, sono sparite dai giornali e dai telegiornali prima ancora che si sapesse qualcosa di più sull'accaduto" queste le prime righe della lettera aperta di Napolitano che proseguendo si rivolge direttamente a Magris: "Se è vero, come lei dice che la democrazia è tale in quanto sappia 'mettersi nella pelle degli altri, pure in quella di quei naufraghi in fondo al mare', occorre allora scongiurare il rischio di ogni scivolamento nell'indifferenza, occorre reagire con forza, moralmente e politicamente, all'indifferenza: oggi, e in concreto rispetto all'odissea dei profughi africani in Libia, o di quella parte di essi che cerca di raggiungere le coste siciliane come porta della ricca Europa".


Napolitano ha poi proseguito lanciando un appello direttamente alla Comunità Internazionale e all'Unione Europea: "La comunità internazionale, e innanzitutto l'Unione Europea non possono restare inerti dinanzi al crimine che quasi quotidianamente si compie organizzando la partenza, su vecchie imbarcazioni, di folle disperate di uomini, donne, bambini. È un crimine lucroso gestito da avventurieri senza scrupoli è un crimine che si chiama 'tratta' e 'traffico' di esseri umani."


Assuefazione ed indifferenza dunque i grandi nemici da abbattere per rendere davvero l'Italia e l'Unione Europea terra di democrazia.

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